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Google interessata ad acquisire Cyanogen, che rifiuta l'offerta

Written By Unknown on Jumat, 03 Oktober 2014 | 17.25

Secondo alcune informazioni provenienti da The Information, Cyanogen Inc. ha rifiutato una proposta di acquisizione da parte di Google, ovvero l'obiettivo ultimo - o quasi - di molte startup del settore tecnologico. Kirt McMaster, CEO della società, avrebbe detto agli azionisti di "essersi liberato" di Sundar Pichai, SVP di Google, che aveva mostrato interesse per il piccolo sviluppatore software.

L'acquisizione da parte di Google avrebbe impedito il raggiungimento dell'obiettivo prefissato per la celebre ROM custom di Android, divenire la terza piattaforma mobile in quanto a diffusione su scala globale. Cyanogen ha scelto, infatti, di concentrare i propri sforzi sull'ottenimento di una valutazione di mercato di 1 miliardo di dollari in modo da ottenere vantaggi sul terzo round di finanziamenti.

Cyanogen Inc. è diventata celebre per una determinata categoria di utenti grazie alla CyanogenMod, una ROM custom gratuita, libera e personalizzabile di Android, fra le preferite dalla community. Il team alla base dello sviluppo della piattaforma è divenuto realtà commerciale più di un anno fa ed è in cerca di un nuovo giro di investimenti, oltre ai 30 milioni che ha ottenuto sino ad oggi.

Fra i potenziali investitori troviamo il nome di Micromax, produttore indiano che, secondo alcune informazioni trapelate e mai ufficializzate, potrebbe aver firmato un accordo con Cyanogen per realizzare smartphone basati sulla ROM custom. Una manovra che avevamo già visto con il cinese OnePlus One, rivelatosi uno degli smartphone migliori degli ultimi mesi.

CyanogenMod ha vinto nel tempo l'interesse e l'apprezzamento da parte degli utenti, tuttavia è ancora presto per dire se gli sforzi della società verranno ripagati sul piano commerciale sul lungo termine. Di certo una proposta da parte di Google è qualcosa di molto importante, così come lo è trovarsi nelle condizioni di poter rifiutare. Restiamo in attesa di conoscere informazioni ufficiali sui piani futuri di Cyanogen Inc.


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Pillars of Eternity, l'rpg Obsidian finanziato dai giocatori, arriverà nel 2015

Previsto originariamente per l'ultima parte del 2014, l'atteso Pillars of Eternity arriverà invece nei primi mesi del 2015, secondo quanto ha annunciato lo stesso sviluppatore Obsidian Entertainment.

Pillars of Eternity

"Per ottenere quanto più feedback possibile, rifinire a dovere il gioco e assicurarsi che non sia buggato, Obsidian ha deciso di spostare l'uscita di Pillars of Eternity ai primi mesi del prossimo anno", ha fatto sapere la società con un comunicato. "Abbiamo intenzione di sfruttare il tempo in più per fare in modo che l'Eternità risplenda agli occhi dei nostri sostenitori e che sia un gioco del quale poter essere orgogliosi e che sia all'altezza delle aspettative".

"Fin dall'inizio avevamo promesso ai nostri fan e a noi stessi che avremmo rilasciato il gioco solo quando fosse stato possibile considerlarlo come definitivamente ultimato", ha aggiunto Feargus Urquhart, CEO di Obsidian, e veterano dello sviluppo di giochi di ruolo. "Siamo molto vicini a quel punto, ma non del tutto".

"Il feedback che abbiamo ricevuto durante il processo di playtest è stato prezioso per noi. Siamo in dirittura d'arrivo, ma dobbiamo spostare l'uscita per assicurarci di onorare quella promessa che abbiamo fatto all'inizio dello sviluppo. Grazie per il vostro supporto e la vostra pazienza, ne varrà la pena!"

Pillars Of Eternity fu rivelato nel 2012 come Project Eternity. Obsidian prometteva un gioco di ruolo basato su party e con visuale isometrica che rendesse omaggio a grandi classici del passato come Baldur's Gate e Planescape Torment. Con un obiettivo di finanziamento iniziale di 1,1 milioni di dollari, il gioco infranse tutti i record di Kickstarter, raccogliendo 4 milioni di dollari. A marzo, Obsidian ha raggiunto un accordo con Paradox Interactive per la distribuzione del gioco.

In Pillars of Eternity il giocatore può configurare il proprio personaggio scegliendo tra le sei razze disponibili: Human, Aumaua, Dwarf, Elf, Godlike e Orlan. Vivrà un'avventura in un vasto mondo di gioco con un gameplay incentrato su un sistema di regole originale ma che allo stesso tempo si ispira alle regole del classici giochi di ruolo mischiate a quelle dei moderni giochi di ruolo cartacei.


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K-Lite Mega Codec Pack

scheda aggiornata 1 ora fa

Il tool K-Lite Mega Codec Pack è un bundle di software specificamente sviluppato per permettere di utilizzare la maggior parte dei Codec con il proprio sistema

Include i software K-Lite Codec Pack Full, QuickTime Alternative, Real Alternative, BSplayer e DC-DSP.

Queste le novità introdotte nella nuova versione:

  • Updated MPC-HC to version 1.7.6.253
  • Updated LAV Filters to version 0.62-46-g4bbcf5c
  • Updated Codec Tweak Tool to version 5.9.1
  • Updated Icaros to version 2.2.7 b2
  • Added support for hardware accelerated decoding of HEVC/H.265 video. Because all currently available hardware does not yet contain a fixed-function decoder for HEVC, the current implementation utilizes the general shader and video processing units of the GPU. As a result the performance is lower and power consumption higher than you might expect. Future hardware will contain a fixed-function decoder and provide better acceleration. At this moment the decoder only works with high-end Intel (HD 4600/5x00/6x00) and NVIDIA (GTX 680/780/870/880/Titan) GPUs. Latest graphics driver is also required.

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Avira Free Antivirus

Written By Unknown on Kamis, 02 Oktober 2014 | 17.25

scheda aggiornata 1 ora fa

Antivir è forse il software antivirus freeware più conosciuto e nominato nel web. Le funzionalità sono estremamente interessanti e l'approccio è molto simile a quello dei sw commerciali. Unica lacuna è la mancanza di un controllo sulle email inviate e ricevute.
Il menù per le impostazioni personalizzate è poco intuitivo. Con questa versione del prodotto Avira decide di rinunciare al brand Antivir utilizzato per i propri prodotti a partire dal 1988.


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Il produttore di videogiochi che vende di più? Non EA o Activision, ma Tencent

Il mercato dei giochi blockbuster ha ancora un modello di business redditizio, ma il mondo del free-to-play diventa sempre più competitivo. Secondo l'ultima ricerca di mercato di Newzoo è, infatti, Tencent la più grande azienda produttrice di videogiochi in termini di ricavi.

Questa società cinese detiene la quota di maggioranza di Riot Games, la software house responsabile di League of Legends, e una quota di minoranza dello studio di Unreal Tournament, Epic Games. Queste compagnie, unitamente agli introiti che Tencent produce vendendo videogiochi in Cina, hanno consentito al gruppo cinese di generare 3,48 miliardi dollari nel primo semestre del 2014.

Si tratta di un dato superiore dle 50% rispetto al dato relativo al secondo produttore in classifica, ovvero Electronic Arts. I giochi di quest'ultimo, infatti, hanno consentito vendite per 2,34 miliardi di dollari nello stesso periodo di tempo. Nell'immagine in questa pagina si può vedere la classifica completa, che evidenzia non solo come Tencent sia il primo produttore in assoluto, ma come sia anche quello che cresce più rapidamente.

Alle spalle di Tencent e di EA troviamo Activision Blizzard, i cui ricavi in realtà si stanno contraendo. Dipende dalle difficoltà di Blizzard a dare un vero seguito a World of Warcraft e dalla diminuzione delle vendite degli ultimi Call of Duty rispetto agli episodi di qualche anno fa. Si passa, infatti, dai 2,4 miliardi di dollari del 2013 agli attuali 2,1 miliardi di dollari, con un calo del 12%.

Nonostante, però, il calo di un produttore importante come Activision Blizzard, i ricavi dell'intera industria sono in crescita, esattamente del 17%. Le prime 25 aziende della classifica, infatti, hanno generato insieme oltre 25 miliardi di dollari nel primo semestre del 2014, con una crescita consistente di 3 miliardi di dollari rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Dopo Tencent e i due principali produttori di videogiochi di terze parti in classifica ci sono le aziende produttrici di console: Microsoft e Sony, infatti, generano circa 2 miliardi di dollari ciascuna. Seguono Apple e Google, che evidenziano una crescita consistente, segno dell'importanza che acquisisce il settore del gaming su dispositivo portatile.

La crescita di Apple si attesta sul 64% rispetto all'equivalente periodo del 2013, mentre Google migliora addirittura del 111%. L'importanza dei settori mobile e free-to-play risulta poi sottolineata anche dalle posizioni di rincalzo della classifica, occupate dal produttore di Candy Crash Saga, King; dal produttore di Puzzle & Dragons, GungHo; e da Nexon, azienda specializzata in giochi free-to-play per PC. Aziende che, oltretutto, hanno superato la stessa Nintendo, che occupa solamente l'undicesima posizione della classifica, con 806 mila dollari in entrate nel primo semestre del 2014.

Altri dettagli si trovano sul sito di Newzoo.


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AnyDVD HD

scheda aggiornata 24 minuti fa

AnyDVD è un driver che elimina la protezione CSS automaticamente dai DVD in background. I DVD appaiono senza protezioni e senza codice regionale a qualsiasi programma come al sistema operativo.


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Arriva in Italia la fibra a 300Mbps di Vodafone

Written By Unknown on Rabu, 01 Oktober 2014 | 17.25

300 Mbps in download e 20 Mbps in upload, sono i numeri della nuova offerta Vodafone in fibra, disponibile a partire dal 1 ottobre nella città di Milano. Al momento sono coperte 300 mila unità abitative del capoluogo lombardo, con l'obiettivo di raggiungere l'80% della popolazione della città, sia privati che aziende, entro la fine del 2015.

Il lancio dell'offerta in fibra ottica a 300 mega è parte integrante del piano biennale di investimenti da 3,6 miliardi di euro messo in campo da Vodafone per lo sviluppo delle reti in banda ultralarga fissa e mobile. Per sperimentare le performance della nuova rete, Vodafone offre (a pagamento) Station Revolution, un router wi-fi dual-band compatibile con lo standard 802.11ac che fa naturalmente anche da modem.

Questo supporta la modalità "beamforming" che consente di direzionare il segnale wi-fi solo sui dispositivi effettivamente in funzione, aumentando la stabilità e la portata del segnale solo dove in effetti serve. Vodafone Station Revolution è gestibile attraverso app mobile, anche se ci si trova fuori dall'ambiente domestico.

L'offerta di Vodafone per la nuova Fibra a 300Mbps è la seguente:

  • Super Fibra: internet illimitato alla velocità di 30, 100 o 300 Mega a seconda del tipo di copertura, telefonate verso i numeri nazionali fissi e mobili di tutti gli operatori a 19 cent a chiamata, insieme ad una microSIM dati con 1GB di traffico mensile per navigare su internet in mobilità con PC o tablet. Il costo di attivazione è di 29 euro al mese per i primi 6 mesi. Successivamente il costo è di 36 euro al mese.
  • Super Fibra Family: internet illimitato alla velocità di 30, 100 o 300 Mega a seconda del tipo di copertura, chiamate illimitate verso i telefoni nazionali fissi e mobili di tutti gli operatori e verso i numeri fissi internazionali, insieme ad una micro SIM dati con 1GB di traffico mensile per navigare su internet in mobilità con PC o tablet. Il costo di attivazione è di 37 euro al mese per i primi 6 mesi. Successivamente il costo è di 44 euro al mese.

Tutte le offerte in fibra Vodafone hanno un costo di attivazione di 3 euro al mese per 36 mesi, che comprende: il modem wi-fi Vodafone Station Revolution, i Servizi Voce (segreteria telefonica, deviazione e identificazione delle chiamate) e la App Vodafone Station per trasformare il proprio smartphone nel cordless di casa, avere sotto controllo le chiamate perse e la segreteria telefonica anche in mobilità, gestire da remoto i propri contenuti multimediali.

La connessione in fibra a 300 mega è oggi disponibile a Milano nelle zone raggiunte dal servizio. È possibile verificare la copertura sul sito web Vodafone.


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Windows 10 Technical Preview senza Cortana

Tra le molte funzionalità previste in Windows 10 e emerse nel corso dei giorni scorsi dalle anticipazioni non ufficiali c'era l'integrazione di Cortana, l'assistente personale già disponibile su Windows Phone 8.1. Purtroppo durante l'evento ufficiale Microsoft non ha fatto riferimenti a tali tecnologie e nella Technical Preview che verrà a breve rilasciata Cortana non sarà disponibile.

Sull'argomento varie fonti online offrono ulteriori dettagli. Pare infatti che al momento attuale l'integrazione di Cortana in Windows 10 sia a un livello di sviluppo non adatto a un rilascio pubblico. Per il lancio della versione definitiva Cortana sarà però disponibile.

È anche ipotizzabile che questa funzionalità venga inserita in Windows 10 nel corso dei rilasci previsti prima della release definitiva, e per tali rilasci ricordiamo che Microsoft ha previsto nuove modalità proprio a partire dalla Technical Preview: con l'obiettivo di condividere il più possibile il lavoro di sviluppo è stato messo a punto il Windows Insider Program che prevede un costante aggiornamento del sistema.

Pare inoltre che nel corso dell'evento di ieri sera siano state presentate solo una minima parte delle novità di Windows 10, si stima un 10% del totale. Nel corso della giornata di oggi è prevista la disponibilità del download di Windows 10.


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eBay e PayPal si separano: cambiamento previsto nel 2015

eBay ha annunciato ufficialmente i piani per dividere la divisione PayPal dalla società entro la fine del 2015. L'attuale presidente di eBay Marketplaces, Devin Wenig, diventerà il CEO di eBay, mentre Dan Schulman, ex presidente di Enterprise Growth Group di American Express diventerà CEO di PayPal una volta separate le due entità commerciali.

"Per più di dieci anni, eBay e PayPal, hanno tratto benefici dall'essere un'unica compagnia, creando un valore sostanziale per gli azionisti", ha dichiarato John Donahoe commentando la novità. "Tuttavia, un'approfondita revisione strategica con il nostro consiglio d'amministrazione ha dimostrato che non sarebbe competitivo mantenere insieme eBay e PayPal per entrambi dal punto di vista strategico e competitivo".

La manovra rappresenta un cambio di strategia consistente per la società: lo stesso Donahoe circa sei mesi fa aveva dichiarato che un'eventuale separazione non sarebbe stata una "buona idea". Donahoe non avrà probabilmente nessun ruolo strategico e manageriale nelle due società dopo la scissione, dopo essere stato uno degli uomini chiave per la crescita di eBay (del 75% per quanto riguarda il valore delle azioni) dal 2008 ad oggi.

"eBay e PayPal saranno più forti, con obiettivi più mirati come leader dei settori ricoperti, aziende autonome nei loro rispettivi mercati". È chiaro che un cambiamento così netto sia dovuto alle nuove proposte affacciatesi in America e, di riflesso, anche in Europa. L'arrivo di Alibaba sul mercato ha sicuramente giocato un ruolo decisivo nei ripensamenti dell'ultima ora di eBay, così come in parte l'arrivo di Apple Pay potrebbe aver convinto il colosso dell'e-commerce a separare in un'entità autonoma il suo servizio di pagamenti online.

Gli investitori hanno subito dato fiducia alle novità: il valore delle azioni di eBay è infatti cresciuto dell'8,6% nel pre-mercato. ''Il panorama dell'industria sta cambiando e ogni attività si trova ad affrontare sfide e opportunità diverse'', sono state le parole di Donahoe.


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Adobe Photoshop sarà utilizzabile sui Chromebook di Google

Written By Unknown on Selasa, 30 September 2014 | 17.25

Il progetto Chromebook unisce a doppio filo produttori di hardware con Google, responsabile dello sviluppo di Chrome OS e dei servizi online. Ma per poter avere successo l'offerta di applicazioni e di servizi deve essere il più ampia possibile, infatti, solo così Google potrà catturare l'attenzione e i favori del pubblico.

È di poche ore fa la notizia secondo cui anche Adobe intenda aderire al progetto proponendo una versione dedicata di Photoshop; la novità viene segnalata dal blog di Google dedicato al settore education e in tale post viene indicata l'iniziale disponibilità solo sul territorio USA.

Anche questa versione di Photoshop rientra nella strategia Creative Cloud e per poter installare il software sul proprio Chromebook è necessario aderire a una delle iniziative educational collegate a Creative Cloud. Si tratterà di una versione di Photoshop fruibile in streaming, con la possibilità di integrarsi facilmente con gli altri servizi cloud di Google.

Rispetto alle funzionalità offerte da Photoshop su altre applicazioni è già possibile vedere alcune importanti differenze. Non saranno ad esempio previste funzionalità legate all'accelerazione grafica offerta dalla GPU, opzioni disponibili a partire dalla versione CS4. Sarà inoltre più complicato stampare: Chrome OS prevede l'utilizzo di Google Print e non è possibile connettere un dispositivo di stampa direttamente al Chromebook. Al momento attuale pare anche poco praticabile il collegamento di uno scanner per realizzare eventuali scansioni ma questa lacuna verrà colmata nel momento in cui il progetto  Lorgnette acquisirà una sufficiente maturità.


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