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Celebrità nude online: Apple nega ogni responsabilità sull'accaduto

Written By Unknown on Rabu, 03 September 2014 | 17.25

Centinaia di foto di celebrità nude sono state pubblicate senza consenso sul forum 4chan nello scorso fine settimana. Fra i nomi delle VIP coinvolte trovavamo la vincitrice agli Oscar Jennifer Lawrence, Kate Upton, Kirsten Dunst e molte altre. Gli hacker sostengono di essere riusciti ad entrare negli account iCloud delle celebrità coinvolte con strumenti tradizionalmente utilizzati dalle forze dell'ordine.

Apple aveva già informato di aver iniziato le indagini sull'intera vicenda per sviscerare ulteriori dettagli su quanto accaduto, e soprattutto per verificare se nei sistemi di cloud storage proprietari risiedessero falle talmente gravi da fornire tutti i dati degli utenti iscritti a qualsiasi utente malintenzionato. Arriva dopo pochi giorni il responso ufficiale della società, che declina ogni responsabilità sul caso Celebgate.

Dopo oltre 40 ore di indagini la società ha concluso: "Nessuno dei casi su cui abbiamo indagato è il risultato di una violazione di uno dei servizi Apple, tra cui iCloud o Trova il mio iPhone". Il colosso di Cupertino sta comunque provvedendo ad effettuare indagini più accurate ed è al lavoro con le forze dell'ordine per scoprire ulteriori informazioni sul caso e sui suoi protagonisti.

In un primo momento si era pensato allo sfruttamento di vulnerabilità presenti all'interno dei servizi della Mela, Trova il mio iPhone e iCloud. Sul primo servizio, nello specifico, ultimamente è stata resa pubblica una falla di sistema, prontamente corretta da Apple, che tuttavia avrebbe potuto permettere ad utenti malintenzionati di appropriarsi delle informazioni d'accesso degli utenti iscritti al servizio. Questo non è stato il modus operandi degli hacker protagonisti del Celebgate, secondo Apple.

La società, infatti, sostiene che i VIP coinvolti nello scandalo sono stati vittima di tentativi di hacking mirati, con cui chi ha effettuato l'attacco è venuto a conoscenza di nomi utente, password e domande di sicurezza. Si tratta di una tecnica diffusa e abusata in certi ambienti, tuttavia Apple non nega che iCloud possa essere direttamente coinvolto nei furti di foto degli scorsi giorni, anche se in misura minore rispetto a quanto preventivato in un primo momento.

Di seguito riportiamo il comunicato ufficiale di Apple, tradotto in italiano.

"Volevamo fornire un aggiornamento sulle nostre indagini relative al furto di foto di alcune celebrità. È stato un trauma apprendere del furto, e abbiamo subito mobilitato gli ingegneri di Apple per scoprire la fonte dell'attacco. La privacy dei nostri clienti e la loro sicurezza sono di fondamentale importanza per noi. Dopo più di 40 ore di indagini, abbiamo scoperto che alcuni account di celebrità sono state compromesse da un attacco estremamente mirato su nomi utente, password e domande di sicurezza, una pratica che è divenuta fin troppo comune su internet. Nessuno dei casi su cui abbiamo indagato è il risultato di una qualsivoglia violazione di un sistema Apple incluso iCloud o Trova il mio iPhone. Stiamo continuando a lavorare con le forze dell'ordine per aiutarle a identificare i criminali coinvolti."

Apple, infine, consiglia di seguire alcune pratiche per rendere i propri account più sicuri, e di abilitare la verifica in due passaggi. Maggiori informazioni sul sito ufficiale della società.


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Zoom Player Free

scheda aggiornata 1 ora fa

Semplicissimo ed estremamente leggero player multimediale, in grado di riprodurre i più comuni formati audio e video. Può essere utilizzato anche per riprodurre il formato DVD. E' completo di tutti gli strumenti per l'ascolto e la gestione delle playlist e consente di salvare la posizione in cui si interrompe il play di un film. In un momento successivo sarà possibile riprendere la riproduzione dal precedente salvataggio.

E' caratterizzato da una interfaccia grafica estremamente semplice e pulita, ma è sufficiente premere il tasto destro del mouse per accedere a molte funzioni avanzate.


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Sony: in arrivo i moduli per smartphone con zoom 30x e innesto per ottiche mirrorless

Sony: in arrivo i moduli per smartphone con zoom 30x e innesto per ottiche mirrorless

"QX30 e QX1 dovrebbero essere le novità di Sony a IFA 2014: evoluzioni dei moduli fotografici wireless per smartphone si spingeranno a offrire zoom 30x e sensore APS-C con innesto per le ottiche del sistema mirrorless Sony NEX"

Sembra che questa volta Sony si sia lasciata scappare non solo qualche informazione, ma praticamente tutte le novità in arrivo tra IFA e Photokina. Sony pare credere molto nei suoi moduli fotografici aggiuntivi wireless per smartphone della famiglia QX: l'anno scorso a IFA il produttore giapponese aveva presentato QX10, che incorporava ottica e sensore di una compatta 1/2,3" con zoom 10x e QX100, che prendeva in prestito sensore da 20,2 meapixel in formato 1" e ottica 3,6x f/1.8 della compatta premium Sony RX100. I moduli si connettono al telefono tramite collegamento Wi-Fi e vengono controllati tramite l'app gratuita. Tra IFA e Photokina Sony dovrebbe mettere sul piatto due nuove variazioni sul tema, di cui, come dicevamo, sono trapelate in rete praticamente tutte le caratteristiche.

Sony QX1 Leak

Sony QX30 riprende il concetto di QX10 ma ora ospita un'ottica zoom 30x e - stando alle immagini svelate in rete - anche un nuovo supporto orientabile, in modo da facilitare gli scatti in posizioni difficili e i selfie anche quando il sistema è agganciato allo smartphone. Come già avveniva sul modello precedente il modulo può operare - anche se alla cieca - anche senza l'ausilio dello smartphone, visto che può ospitare una scheda di memoria microSD e offre comandi fisici per lo scatto e il controllo dello zoom sul barilotto dell'ottica.

Sony QX1 Leak

Con QX1 Sony porterà all'estremo il concetto di modulo aggiuntivo per smartphone - sempre stando a quanto è trapelato in rete -. Il modulo aggiuntivo ospiterà infatti un sensore APS-C CMOS Exmor da 20,1 megapixel, processore BIONZ X e baionetta per l'utilizzo delle ottiche E-Mount del sistema mirrorless Sony NEX. In pratica sarà come scattare con un'Alpha A5000, ma direttamente dallo smartphone. Sarà interessante vedere il modulo dal vivo, scoprire la sua ergonomia e soprattutto il prezzo: i nostri inviati all'IFA dovrebbero darci in giornata aggiornamenti dal vivo.


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Alone in the Dark Illumination: Atari rilascia il teaser trailer e i primi screenshot

Written By Unknown on Selasa, 02 September 2014 | 17.25

Alone in the Dark Illumination sarà ambientato nella città mineraria abbandonata di Lorwich, in Virginia. Questa città ha avuto un passato da fiorente città industriale ino a quando una massiccia e misteriosa inondazione ha distrutto l'impianto minerario e costretto i cittadini ad abbandonare la città.

I giocatori prenderanno il controllo di quattro diversi personaggi, ognuno dei quali appartenente a una classe: Hunter, Witch, Priest e Engineer. Ma si potrà anche giocare in multiplayer co-op, con quattro diversi giocatori che impersoneranno ciascuno un personaggio diverso. Dovranno scoprire le cause dell'incidente esplorando la città avvolta nella nebbia e cercando di aggirare le oscure creature che la popolano.

Le tenebre saranno proprio il nemico principale per i giocatori: si tratta di una forza sempre presente che si può rivelare al giocatore in un certo numero di forme, tra cui nebbia, visioni e creature. Illumination sarà basato su Unreal Engine 4.

Il gioco è previsto unicamente nel formato PC e arriverà insieme a un altro remake di un grande gioco del passato, Haunted House.

Quanto ad Alone in the Dark, si tratta di uno dei titoli in assoluto più apprezzati nella storia del videoludo, con il primo episodio risalente all'ormai distante 1992. I giocatori impersonavano l'investigatore privato Edward Carnby, esperto in casi a sfondo paranormale. Alone in the Dark è stato uno dei primi giochi con grafica poligonale e il primo vero survival horror della storia dei videogiochi, anticipando Resident Evil di circa quattro anni.

Purtroppo negli ultimi anni la qualità della serie è calata parecchio, anche perché i nuovi giochi sono stati affidati a programmatori differenti rispetto a quelli originali. Negli anni 2000 abbiamo avuto due sole installazioni: Alone in the Dark The New Nightmare nel 2001 e il reboot Alone in the Dark nel 2008.


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Microsoft OneDrive: eliminato il limite massimo di 2GB per singolo file

È dalla serata di di ieri che online circolano informazioni in merito a imminenti novità in casa OneDrive. Pare infatti che alcuni utenti abbiamo potuto effettuare l'upload di file di dimensioni superiori a 2GB, un limite in precedenza imposto da Microsoft in merito al quali in molti avevano sollevato critiche.

Al momento attuale non si hanno informazioni precise e dichiarazioni ufficiali da parte di Microsoft. Da Redmond si limitano a dire che stanno lavorando alla rimozione del limite di 2GB e che in una prima fase solo una parte dell'utenza potrà beneficiare della novità. Di fatto quindi non viene indicato un nuovo limite di dimensioni per singolo elemento e non viene nemmeno chiarito in quali tempi tutti gli account potranno beneficiare della novità.

L'innalzamento di questo limite rientrerebbe nelle ormai note manovre che Microsoft sta compiendo nei confronti dei propri concorrenti in ambito Cloud storage: il limite delle dimensioni per singolo file è infatti il secondo elemento di sfida con Google e Dropbox. Le due concorrenti al momento attuale impongono un limite massimo per singolo file rispettivamente di 1TB e 5GB.

Con questa novità anche OneDrive si dimostra maturo per poter essere utilizzato vantaggiosamente come una risorsa di storage virtuale per il backup o per la condivisione di contenuti di ogni tipo, anche di dimensioni molto elevate.


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K-Lite Codec Pack Update

scheda aggiornata 24 minuti fa

K-Lite è un bundle di software specificamente sviluppato per permettere di utilizzare la maggior parte dei Codec con il proprio sistema. Quello fornito è un pacchetto di aggiornamento cumulativo per la versione Mega di questo bundle.

Queste le novità introdotte: newer versions of MPC-HC, LAV Filters, GraphStudioNext, xy-VSFilter, MediaInfo Lite, and Icaros.

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Condannato a 25 anni per Swatting

Written By Unknown on Senin, 01 September 2014 | 17.25

Il Tribunale della Louisiana ha condannato Paul Horner, che è solo quindicenne, a 25 anni con l'accusa di terrorismo interno. Horner è la prima persona nella storia ad essere accusata per quello che sta diventando famoso con il nome di "Swatting", ovvero per aver provocato per scherzo l'intervento degli Swat a casa di un giocatore particolarmente dedito al gioco online.

I pubblici ministeri hanno dimostrato che Horner ha più volte richiesto l'intervento degli Swat contro un rivale nel gioco online, riuscendo alla fine a provocare l'irruzione.

Lo Swatting è stato recentemente portato all'attenzione pubblica dal video The Creatures (Kootra) got SWAT Raided (SWATTED) #FreeKootra2014, in cui gli Swat sono stati ripresi dalla web cam del giocatore coinvolto. Secondo le forze dell'ordine, questa pratica, che è diventata sempre più frequente a partire dal 2013, porta a uno spreco di risorse preziose e mette a serio rischio l'incolumità di persone innocenti.

Secondo gli avvocati, Horner, che usa il gamertag BadAssDwg69, ha perso il controllo dopo essere stato più volte sconfitto da un rivale a Battlefield 4. Ha così ottenuto le informazioni sulla posizione del giocatore, il suo IP e il suo indirizzo di residenza, e con questi dati ha chiamato la polizia, segnalando una situazione di pericolo con ostaggi.

La squadra Swat ha fatto effettivamente irruzione nella casa sparando e ferendo il padre del giocatore. In seguito alle indagini, Horner è stato processato come adulto sulla base delle leggi anti-terrorismo introdotte dal Patriot Act del 2001.

"Ho appena ucciso quattro persone. Se qualche membro della polizia entra a casa mia sparerò anche a lui", dice Horner nella telefonata alla polizia secondo i documenti processuali.

"Le azioni di Horner sono il male puro, sono una grave minaccia per la società e devono essere perseguite nella misura massima consentita dalla legge", ha detto l'avvocato dell'accusa durante l'arringa finale. "L'ignoranza delle conseguenze non assolve nessuno", ha aggiunto il Giudice nei confronti di un Horner che è scoppiato in lacrime dopo la lettura della sentenza. "Pensare che le tue azioni fossero uno scherzo non le rende uno scherzo".

Le incursioni delle squadre Swat sono il tipo di operazione più aggressivo a disposizione delle forze dell'ordine americane. Il 19 dicembre dello scorso anno, nei pressi di Somerville, Texas, un membro della squadra Swat è stato ucciso durante un'azione senza preavviso. Si trattava del vice-sceriffo Adam Sowders, di 31 anni.

"Lasciate il vostro meschino orgoglio nel mondo digitale dove può stare al sicuro", ha concluso il Giudice. "Perché, come ha imparato il giovane Horner, nel mondo reale non c'è il tasto di reset. E ogni genitore dovrebbe assicurarsi che i propri figli ne siano consapevoli".

[AGGIORNAMENTO]: Secondo quanto segnalato da alcuni utenti su Reddit, la notizia sarebbe falsa. National Report, il sito che ha per primo riportato la notizia, è un sito satirico che spesso riporta deliberatamente notizie false. Anche la foto, che riprenderebbe il presunto Paul Horner, riguarderebbe piuttosto un altro condannato, Dylan Schumaker.


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Condannato a 25 anni per Swatting [AGGIORNATA]

Il Tribunale della Louisiana ha condannato Paul Horner, che è solo quindicenne, a 25 anni con l'accusa di terrorismo interno. Horner è la prima persona nella storia ad essere accusata per quello che sta diventando famoso con il nome di "Swatting", ovvero per aver provocato per scherzo l'intervento degli Swat a casa di un giocatore particolarmente dedito al gioco online.

I pubblici ministeri hanno dimostrato che Horner ha più volte richiesto l'intervento degli Swat contro un rivale nel gioco online, riuscendo alla fine a provocare l'irruzione.

Lo Swatting è stato recentemente portato all'attenzione pubblica dal video The Creatures (Kootra) got SWAT Raided (SWATTED) #FreeKootra2014, in cui gli Swat sono stati ripresi dalla web cam del giocatore coinvolto. Secondo le forze dell'ordine, questa pratica, che è diventata sempre più frequente a partire dal 2013, porta a uno spreco di risorse preziose e mette a serio rischio l'incolumità di persone innocenti.

Secondo gli avvocati, Horner, che usa il gamertag BadAssDwg69, ha perso il controllo dopo essere stato più volte sconfitto da un rivale a Battlefield 4. Ha così ottenuto le informazioni sulla posizione del giocatore, il suo IP e il suo indirizzo di residenza, e con questi dati ha chiamato la polizia, segnalando una situazione di pericolo con ostaggi.

La squadra Swat ha fatto effettivamente irruzione nella casa sparando e ferendo il padre del giocatore. In seguito alle indagini, Horner è stato processato come adulto sulla base delle leggi anti-terrorismo introdotte dal Patriot Act del 2001.

"Ho appena ucciso quattro persone. Se qualche membro della polizia entra a casa mia sparerò anche a lui", dice Horner nella telefonata alla polizia secondo i documenti processuali.

"Le azioni di Horner sono il male puro, sono una grave minaccia per la società e devono essere perseguite nella misura massima consentita dalla legge", ha detto l'avvocato dell'accusa durante l'arringa finale. "L'ignoranza delle conseguenze non assolve nessuno", ha aggiunto il Giudice nei confronti di un Horner che è scoppiato in lacrime dopo la lettura della sentenza. "Pensare che le tue azioni fossero uno scherzo non le rende uno scherzo".

Le incursioni delle squadre Swat sono il tipo di operazione più aggressivo a disposizione delle forze dell'ordine americane. Il 19 dicembre dello scorso anno, nei pressi di Somerville, Texas, un membro della squadra Swat è stato ucciso durante un'azione senza preavviso. Si trattava del vice-sceriffo Adam Sowders, di 31 anni.

"Lasciate il vostro meschino orgoglio nel mondo digitale dove può stare al sicuro", ha concluso il Giudice. "Perché, come ha imparato il giovane Horner, nel mondo reale non c'è il tasto di reset. E ogni genitore dovrebbe assicurarsi che i propri figli ne siano consapevoli".

[AGGIORNAMENTO]: Secondo quanto segnalato da alcuni utenti su Reddit, la notizia sarebbe falsa. National Report, il sito che ha per primo riportato la notizia, è un sito satirico che spesso riporta deliberatamente notizie false. Anche la foto, che riprenderebbe il presunto Paul Horner, riguarderebbe piuttosto un altro condannato, Dylan Schumaker.


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Standard codecs per Windows 7 e Windows 8

scheda aggiornata 1 ora fa

Noto in precedenza con il nome di Windows 8 Codecs, questo pacchetto che comprende codec audio e video specifici per l'utilizzo con sistemi operativi Windows 8 e Windows 7. Queste le novità implementate nell'ultima versione:

  • update LAV filters 61.2.9
  • update xyVSFilter 565
  • update Icaros 225b2

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Sviluppatori PES: giocare a Fifa è come giocare a ping pong

Written By Unknown on Sabtu, 30 Agustus 2014 | 17.25

"Personalmente credo che i nostri tiri e i nostri portieri siano molto meglio rispetto a quelli di Fifa", ha detto Adam Bhatti, brand manager europeo di PES, quando gli è stato chiesto di fare un confronto tra i nuovi PES 2015 e Fifa 15. "Il nostro gameplay è più realistico".

PES 2015

Secondo quanto riporta NowGamer, Klaus Garner, assistant producer di PES 2015, ha aggiunto: "Il nostro gioco permette di giocare il calcio vero, di contrattaccare, fare possesso e lanciare lungo. Tutte cose che non puoi fare nell'altro titolo, perché lì è come giocare a ping pong".

Secondo Bhatti, Fifa si riduce a una questione di far gol, il resto è accessorio. "Non è necessariamente una cosa negativa: molte persone vogliono solo far gol e non interessa loro tutta la parte di costruzione dell'azione", dice. Allo stesso tempo ammette che PES ha fatto un errore nel passato quando si è cercato di fare un gioco di calcio "solo per intenditori".

"Continuiamo a ragionare così, ma allo stesso tempo non vogliamo escludere coloro che non sono proprio intenditori", spiega il brand manager. "Nella vita reale può capitare che Schweinsteiger tenga palla a centrocampo nel tentativo di passarla a Klose. Ma in quelle condizioni la difesa avversaria fa di tutto per impedire il passaggio, blocca le corsie di passaggio e sale per chiudere gli spazi. Questo rende molto difficile passare le palla e raramente c'è un pallonetto per farla arrivare all'attaccante. Ma, invece, in Fifa capita quasi sempre".

Il team di PES vuole quindi creare un gioco di calcio "diverso", che sia più simile alla realtà. "Dobbiamo però stare attenti a non renderlo troppo frustrante, per cui la nostra sfida è quella di trasmettere l'idea che giocare il calcio reale sia divertente", conclude Bhatti


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