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Seagate, in arrivo hard disk da 6TB nel corso della primavera

Written By Unknown on Jumat, 31 Januari 2014 | 17.25

Nella cornice di una conferenza che raccoglieva investitori e analisti di mercato (ce lo dice Xbitlabs), Seagate ha annunciato la commercializzazione di una nuova unità disco ad elevata capacità, 6TB, ovviamente nel form factor desktop da 3,5 pollici. Il lancio ufficiale è previsto per l'inizio del secondo trimestre dell'anno, ovvero nel mese di aprile, andando quindi ad alzare l'asticella della massima capienza fra le proposte dell'azienda.

L'unità da 3,5 pollici Seagate infatti non sarà una prima assoluta, esistendo già un modello Western Digital - HGST da 6GB, sebbene molto particolare. Il modello da 6TB Ultrastar HE6 di WD/HGST è prima di tutto un disco destinato al settore enterprise (come testimonia la sigla Ultrastar), inoltre è di fatto un disco unico nel suo genere, essendo riempito di elio. Questo gas, sette volte meno denso dell'aria, permette di stressare molto meno le parti in movimento e di avvicinare ancora di più le testine ai piatti. Gli stessi piatti sono più ravvicinati fra loro, permettendo così di adottarne ben 7 nel normale enclosure da 3,5 pollici.

Il nuovo Seagate da 6TB adotterà invece 6 piatti, ma non emerge nessuna informazione su eventuali utilizzi dell'elio. Sempre nel corso della stessa conferenza si affermi che è già pronta la tecnologia per portare a 7,5TB la capienza massima delle unità da 3,5 pollici, sempre utilizzando 6 piatti, lavorando quindi su un aumento della densità dati per unità di superficie.

Attendiamoci quindi novità anche nel settore dei dischi da 2,5 pollici, sebbene non siano stati menzionati nel corso della conferenza. Sebbene le star del settore storage siano indubbiamente gli SSD, la quasi totalità del mercato era e rimane saldamente nella mani degli hard disk meccanici, che vantano un prezzo per GB sensibilmente più basso degli ultra-performanti Solid State Drive.


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Microsoft: trapela il nome del nuovo CEO, vacilla la posizione di Bill Gates

Sarà probabilmente Satya Nadella il nuovo CEO di Microsoft. È quanto avrebbero dichiarato le "solite voci attendibili" a Bloomberg in serata. Dopo una ricerca di parecchi mesi, il consiglio d'amministrazione della società avrebbe finalmente compiuto una decisione, mettendo in dubbio anche la posizione di Bill Gates, chairman nonché co-fondatore di Microsoft.

Satya Nadella, vice presidente esecutivo della divisione Cloud and Enterprise di Microsoft, è stato sin dal principio fra le scelte nella decisione di sostituire Steve Ballmer, attuale CEO della società, dopo un incarico durato oltre dieci anni. Frank Shaw, portavoce di Microsoft, ha rifiutato di commentare circa le notizie trapelate nelle scorse ore: "Non commenteremo", ha dichiarato a The Verge. Bloomberg ha specificato che la decisione non è ancora stata finalizzata.

"Il consiglio d'amministrazione di Microsoft si sta accingendo a nominare Satya Nadella come nuovo CEO, come ci hanno riferito alcune fonti", ha inoltre scritto Bloomberg su Twitter. All'interno dell'articolo si leggono indiscrezioni a riguardo del ruolo di Bill Gates: la sua posizione di Presidente della società sembrerebbe vacillare. Fra i possibili candidati troviamo il nome di John Thompson, fra gli esponenti che in passato hanno mostrato più dissensi nei confronti dell'operato di Ballmer.

Satya Nadella

Per quanto riguarda Nadella, come abbiamo già detto più volte, non si tratta di un volto nuovo nella società. Il presunto nuovo CEO lavora in Microsoft da oltre 20 anni, dopo aver studiato Ingegneria Elettrica in India e lavorato per Sun Microsystems fino al 1992. Per il colosso di Redmond ha lavorato in più divisioni diverse, occupando differenti posizioni nello sviluppo di Office e di Bing.

Steve Ballmer ha annunciato il suo ritiro da Microsoft lo scorso agosto con un comunicato in cui venivano descritte le intenzioni della società: Ballmer avrebbe abbandonato definitivamente Microsoft entro dodici mesi dall'annuncio, solo dopo aver concluso la ricerca del proprio sostituto. La società avrebbe vagliato sia candidati interni, che candidati esterni. Dallo scorso agosto sono stati parecchi i nomi trapelati come potenziali successori di Ballmer, ma l'esito della ricerca appare ancora incerto, nonostante le rivelazioni di Bloomberg.

Alcune fonti parlano di annuncio imminente da parte di Microsoft, altre (New York Times e Wall Street Journal) sostengono che la decisione non è stata ancora operata, anche se Nadella sembra essere il candidato preferito dalla società.


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Facebook sperimenta un server cold storage da 1 Petabyte con dischi Blu-ray

Avere un miliardo e duecentomila utenti non è solo un motivo di vanto per Facebook; gestire tutte quelle utenze è un vero e proprio incubo per chi fa il lavoro sporco dietro le quinte, chiamato giornalmente a trovare soluzioni a problemi inimmaginabili e, soprattutto, senza precedenti. Alcune stime parlano di uno storage totale di svariati Exabyte, dove un Exabyte corrisponde a 1000 Eetabyte (1 Petabyte = 1000 Terabyte).

Fra i problemi che si possono incontrare ci sono prima di tutto quelli dei costi, oltre che del numero fisico di hard disk stipati nei migliaia di server. Esistono però alternative agli hard disk, costituite da soluzioni a nastro che però non vengono incontro a tutte le esigenze. Chi amministra lo storage di Facebook ha quindi pensato a una soluzione nuova, non prima di aver valutato tutte le opzioni alternative.

Partiamo dal problema: nell'immenso archivio dati Facebook vi sono alcuni dati che occupano molto spazio, costituiti principalmente dalla fotografie caricate dagli utenti sulle pagine del social network. Molte di queste sono state caricate molto tempo fa e hanno una probabilità bassissima di essere visualizzate, ma Facebook è comunque tenuta a conservarle e renderle disponibili in qualsiasi momento.

Resta il fatto che Facebook classifica questi dati, a ragione, a bassa priorità, motivo per cui sarebbe un grosso spreco di energia e denaro archiviarli su hard disk come tutti i dati più "caldi" e recenti. La soluzione va quindi ricercata in altro, possibilmente in sistemi che non necessitano particolari attenzioni in fatto di raffreddamento dei server. I dati rimangono comunque disponibili, ma si pendono cifre enormemente inferiori per l'archiviazione.

Attualmente in uso, seppur in stato di prototipo, vi è un sistema che fa uso di 10.000 dischi Blu-ray, garantendo circa 1 Petabyte di storage (con dischi da 100GB ciascuno). Come per alcuni sistemi a nastro, un braccio meccanico attinge ad alcuni vani in cui sono archiviati di dischi, caricando quelli che effettivamente includono i dati richiesti. Un sistema di questo genere permette di abbattere del 50% i costi e dell'80% il dispendio energetico rispetto a soluzioni basate su hard disk. Come affermato da The Verge, siamo di fronte a un prototipo e non alla soluzione definitiva, che i gestori di Facebook si augurano possa essere basato su storage flash a basso costo. Ma succederà probabilmente in un futuro non proprio dietro l'angolo.  


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In arrivo i primi driver AMD compatibili con Mantle, oltre alla patch per Battlefield 4

Written By Unknown on Kamis, 30 Januari 2014 | 17.25

Nella giornata di oggi AMD renderà disponibili i driver Catalyst 14.1 beta, prima release dotata di supporto ufficiale alle API Mantle. Si tratta del primo rilascio ufficiale incentrato sulle nuove API sviluppate da AMD, delle quali si è iniziato a discutere alla fine del mese di Settembre 2013 in occasione dell'evento di presentazione della famiglia di schede video Hawaii.

Questa mattina EA, attraverso il proprio sistema di distribuzione Origin, renderà disponibile una patch per il gioco Battlefield 4 che implementerà il supporto a Mantle in abbinamento a schede video AMD Radeon. Oltre a questo la demo di "StarSwarn", sviluppata da Oxide Games e pienamente compatibile con Mantle, verrà resa disponibile attraverso Steam a partire dalle 21 di questa sera, ora italiana.

Armati di questi software sarà possibile vedere all'opera per la prima volta le nuove API, sviluppate da AMD in collaborazione con alcuni software developer con l'obiettivo di migliorare le prestazioni velocistiche dei giochi soprattutto con configurazioni poco potenti rimuovendo buona parte dell'overhead che caratterizza le API DirectX di Microsoft.

L'impatto dato dall'utilizzo di Mantle è quindi più evidente in quegli scenari che sono fortemente dipendenti dalla potenza di calcolo della CPU, mentre lo è di meno quando i frames al secondo sono penalizzati dalla potenza di elaborazione della scheda video. AMD ha fornito alcune indicazioni su quelli che possono essere gli incrementi prestazionali attesi con Battlefield 4 e StarSwarn, ricavati da test eseguiti internamente e che riportiamo qui di seguito:

Battlefield 4 (EA-DICE)

  • CPU-limited scenario: 40.9% (1080p) and 40.1% (1600p) performance improvement under Ultra settings and 4xAA on the AMD A10-7700K with an AMD Radeon™ R9 290X.
  • GPU-limited scenario: 2.7% (1080p) and 1.4% (1600p) performance improvement under Ultra settings and FXAA on the Core i7-4960X with an AMD Radeon™ R7 260X
  • Average uplift for 1080p: 13.28% (Average of 290X and 260X data on the i7-4960X, A10-7700K, FX 8350 and i5-4670K)
  • Average uplift for 1600p: 11.35% (Average of 290X and 260X data on the i7-4960X, A10-7700K, FX 8350 and i5-4670K)

StarSwarm (Oxide Games).

  • CPU-limited scenario: 319% (1080p) and 281% (1600p) performance improvement in the "RTS" test on Extreme settings with the AMD A10-7700K and an AMD Radeon™ R9 290X.
  • GPU-limited scenario: 5.1% (1080p) and 16.7% (1600p) performance improvement in the "RTS" test on Extreme settings with the Core i7-4960X and an AMD Radeon™ R7 260X
  • Average uplift for 1080p: 115.65% (Average of 290X and 260X data on the i7-4960X, A10-7700K, FX 8350 and i5-4670K
  • Average uplift for 1600p: 75.19% (Average of 290X and 260X data on the i7-4960X, A10-7700K, FX 8350 and i5-4670K)

Oltre a implementare il supporto a Mantle i nuovi driver Catalyst 14.1 beta sono anche dotati di supporto alle tecniche di frame pacing, per API DirectX 10 e DirectX 11, con risoluzioni superiori a 2560x1600 pixel in abbinamento alle schede AMD Radeon che non supportano la tecnologia XDMA (quindi tutte salvo le soluzioni Radeon R9 290 e Radeon R9 290X). Oltre a questo i nuovi driver supportano le tecniche di frame pacing con configurazioni AMD Dual Graphics, abbinando quindi una APU della famiglia Kaveri ad una scheda Radeon R7 250. Catalyst 14.1 beta è anche il primo driver AMD dotato di supporto HSA: questa caratteristica si rivela essere particolarmente importante nel momento in cui si utilizzano le nuove APU della famiglia Kaveri e si voglia sfruttare al meglio il supporto HSA, con GPU e CPU che operano in parallelo, implementato in alcuni software di produttività personale di ultima generazione.


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Il Presidente di Nintendo Satoru Iwata si dimezza lo stipendio

Satoru Iwata ha deciso di dimezzarsi lo stipendio, e insieme a lui lo faranno altre figure chiave del mondo Nintendo. Shigeru Miyamoto, il creatore di Mario, rinuncerà al 30% del suo stipendio, mentre altri sette dirigenti del gruppo percepiranno il 20% in meno. Queste misure verranno applicate a partire dal mese di febbraio e si prolungheranno fino a giugno. A quel punto la società valuterà la situazione e deciderà i piani per il futuro.

Nintendo Wii U

Non è certo un periodo particolarmente brillante per Nintendo, che è alle prese con le vendite deboli di Wii U. Mentre lo stesso Iwata respinge categoricamente l'opzione della riduzione del prezzo di commercializzazione dell'ultima console domestica di Nintendo, la stessa compagnia fa sapere di aver venduto solamente 2,4 milioni di Wii U nei primi nove mesi dell'anno fiscale in corso. Si aspetta di vendere altre 500 mila unità da qui al giorno della chiusura dell'anno fiscale, ovvero il 31 marzo. Inizialmente, Nintendo si aspettava di vendere 9 milioni di unità in questo anno fiscale.

In un briefing con gli investitori che si è tenuto nella giornata di mercoledì, Iwata è tornato anche sulla questione dell'approdo di Nintendo nei mondi iOS e Android. Ha parlato di un "nuovo servizio" che permetterà alla società di connettersi con i suoi clienti attraverso i dispositivi portatili. Come parte dell'iniziativa, Nintendo impiegherà piccoli team di sviluppatori selezionati che potranno far emergere la propria creatività, anche con lo sviluppo di videogiochi.

"Rilasciare i nostri giochi così come sono sui dispositivi portatili non avrebbe offerto il miglior tipo di interattenimento per questi dispositivi", sono le parole di Iwata. "Non impongo alcuna restrizione ai team di sviluppo: possono sviluppare dei videogiochi e utilizzare i personaggi dell'universo Nintendo".

"Tuttavia, dire che rilasceremo Mario per gli smartphone sarebbe una dichiarazione fuorviante", continua. "La nostra intenzione è di rilasciare nel corso dell'anno alcune applicazioni per i dispositivi portatili che siano in grado di catturare l'attenzione del consumatore e comunicare il valore delle nostre offerte di intrattenimento".

Affermazioni che, ad ogni modo, sembrano contraddire quanto detto dalla stessa Nintendo, attraverso un portavoce, solo pochi giorni fa.


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Microsoft: Seattle in una foto da 20 Gigapixel per promuovere un progetto e alcuni artisti

Microsoft: Seattle in una foto da 20 Gigapixel per promuovere un progetto e alcuni artisti

"Interessante progetto di Microsoft che mette in mostra le potenzialità del proprio Image Composite Editor, chiamando a raccolta durante lo scatto molti artisti locali per promuoverne le opere"

Non si tratta certo del primo progetto del genere, poiché di fotografie ritraenti paesaggi o città ad altissima risoluzione ne esistono da tempo. Interessante però segnalare l'iniziativa di Microsoft chiamata Gigapixel Art Zoom, che offre un'immagine da ben 20 Gigapixel di Seattle, completamente esplorabile collegandosi a questo indirizzo.

L'immagine è stata realizzata utilizzando Image Composite Editor, unendo la bellezza di 2368 fotografie da 22 Megapixel ciascuna, scattate dal tetto dello Space Needle. Microsoft non ha però voluto mostrare solo le potenzialità dei propri strumenti, poiché ha offerto la possibilità agli artisti locali di esibire le proprie opere o rappresentazioni, avvertendoli per tempo sul giorno e sugli orari. Si possono notare pittori, attori teatrali e alcune scene divertenti come uno show di zombie o ironiche segnalazioni di errore 404.

In questo video si possono notare alcuni retroscena e apprendere alcune fasi del progetto. Microsoft mette a disposizione il proprio software di stitching a questo indirizzo, sia per sistemi a 32bit che 64bit in forma gratuita.


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LG G Pro 2 pronto al debutto nel corso del prossimo MWC, ecco le prime immagini

Written By Unknown on Rabu, 29 Januari 2014 | 17.25

Come ormai sappiamo il successore di LG Optimus G Pro, ovvero LG G Pro 2, verrà ufficialmente svelato il prossimo mese di febbraio, molto probabilmente in occasione del Mobile World Congress di Barcellona, in programma a partire dal prossimo 23 febbraio.

Si tratta di un phablet dalle dimensioni generose, dotato di un display da 6 pollici di diagonale e risoluzione FullHD. Il SoC all'interno della scocca dovrebbe essere un Qualcomm Snapdragon 800 quad-core, accompagnato nelle operazion di calcolo da un quantitativo di memoria RAM pari a 3 GB. Si parla inoltre di connettivita LTE-A e della possibilità di una fotocamera da oltre 13 megapixel.

Nel corso della giornata di ieri è inoltre comparsa online la prima foto dal vivo del terminale. Come possibile osservare il telefono è ripreso nella parte posteriore e mostra un design molto simile a quello di LG G2. Come l'attuale top di gamma anche il nuovo LG G Pro 2 dovrebbe essere dotato dei tasti fisici di blocco e sblocco dello schermo e controllo del volume nella parte posteriore della scocca.

Come anticipato l'annuncio ufficiale dovrebbe avvenire nel corso del prossimo Mobile World Congress; saremo ovviamente presenti per fornirvi tutte le indicazioni a riguardo nel più breve tempo possibile.


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Mark One, la stampante 3D per oggetti in fibra di carbonio

Nel vastissimo contesto della tecnologia quello delle stampanti 3D è un tema molto caldo, in virtù di un potenziale mercato tutto da conquistare. Se da una parte si può affermare che ad essere potenzialmente interessato all'acquisto di questi speciali macchinari sia soprattutto il mondo aziendale, dall'altra si può facilmente ipotizzare un mondo in cui anche il settore domestico verrà gradualmente coperto da queste soluzioni.

I prezzi sono ancora molto elevati, ma già in passato abbiamo assistito allo stesso trend anche per le stampanti 2D tradizionali; certo, la creazione di documentazione cartacea è qualcosa di molto diverso da quella di un oggetto tridimensionale, ma molti analisti si dicono convinti che da qui a una decina di anni le stampanti 3D saranno presenti in molte delle nostre case.

Oggi segnaliamo la commercializzazione, in forma di pre-ordine e consegna in primavera, di una nuova stampante 3D abbastanza particolare: stiamo parlando di Mark One, che vanta la caratteristica di poter creare oggetti in fibra di carbonio, oltre che fibra di vetro, nylon e plastica nel senso generico del termine. Di seguito un filmato.


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The Elder Scrolls Online: basterà pagare un abbonamento per giocare su PS4

Per giocare su PlayStation 4 al nuovo MMORPG di Bethesda, The Elder Scrolls Online, non sarà necessario essere un membro del servizio PlayStation Plus, come si può leggere sullo stesso blog PlayStation. "L'abbonamento PlayStation Plus non è richiesto per giocare a The Elder Scrolls Online. I giocatori PS4 dovranno pagare solamente l'abbonamento che pagheranno anche gli utenti PC e Mac", si legge sul blog.

The Elder Scrolls Online

Non sarà così invece per gli utenti di Xbox One: Microsoft ha infatti confermato, tramite Joystiq, che servirà essere membri di Xbox Live Gold per giocare i MMORPG come The Elder Scrolls Online. Ricordiamo che sia nel caso di PS4 che in quello di Xbox One serve pagare l'abbonamento mensile per giocare in multiplayer online. Evidentemente, però, Sony vuole ammorbidire questa politica nel caso dei MMORPG, i quali solitamente richiedono il pagamento di un abbonamento al produttore del gioco.

Bethesda naturalmente si auspica che Microsoft possa cambiare idea sulla sua politica, perché la presenza simultanea di due abbonamenti svantaggerebbe il suo nuovo MMORPG su Xbox One.

The Elder Scrolls Online uscirà nei formati PC e Mac il prossimo 4 aprile, mentre le versioni PlayStation 4 e Xbox One arriveranno a giugno. Presto sarà lanciato il beta test su PS4, mentre il beta test PC è in corso.


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Microsoft acquisisce i diritti di distribuzione di Gears of War

Written By Unknown on Selasa, 28 Januari 2014 | 17.25

Black Tusk Studios svilupperà i prossimi capitoli di Gears of War, per effetto dell'acquisizione dei diritti sulla serie da parte di Microsoft, che li ha rilevati da Epic Games. Con sede a Vancouver, Black Tusk Studios firmerà quindi tutti i prossimi Gears of War, a partire dal capitolo che arriverà nel prossimo autunno.

Gears of War

"Siamo lieti di annunciare che Microsoft Studios ha acquisito i diritti per il franchise Gears Of War di Epic Games, compresi i diritti sugli attuali e sui futuri giochi, le altre esperienze di interattenimento e il merchandise", si legge nel comunicato ufficiale diramato da Microsoft. "Black Tusk Studios, con sede a Vancouver, si occuperà dello sviluppo dei prossimi Gears of War e Rod Fergusson, ex-direttore della serie Gears of War, si unirà a Microsoft per continuare a dirigere Gears of War e per aiutare Black Tusk a portare avanti il franchise".

Rod Fergusson ha lasciato Epic nell'agosto del 2012, per poi raggiungere, nell'aprile del 2013, Irrational Games. Da quel momento ha cominciato a lavorare su BioShock Infinite. Nel frattempo, veniva fondata Black Tusk, che nasceva dalle ceneri di Microsoft Vancouver. Lo studio manager della nuova software house sarebbe stato Mike Crump, che già ai tempi parlava di "sviluppo di un importante franchise per conto di Microsoft".

"Black Tusk è un team di livello mondiale con profonda esperienza e passione per il genere degli shooter, e in particolare per il franchise Gears of War", sono le parole di Phil Spencer, direttore dei Microsoft Studios. Il CEO di Epic, Tim Sweeney, saluta con altrettanto entusiasmo l'avvenuto accordo, sostenendo che Epic sarà adesso in grado di dedicare maggior tempo a "nuovi progetti".

"Siamo molto orgogliosi del franchise che abbiamo costruito grazie alla stretta collaborazione con Microsoft", ha aggiunto Sweeney. "Siamo contenti che Microsoft possa portare avanti il franchise mentre noi avremo l'opportunità di concentrarci su nuovi progetti".

"Epic continuerà a supportare Xbox One e a offrire Unreal Engine 4 a Microsoft in licenza per i futuri progetti". Black Tusk, da parte sua, conferma l'utilizzo della tecnologia Unreal anche per i prossimi giochi della serie Gears of War. Questi hanno venduto complessivamente oltre 22 milioni di copie in tutto il mondo, con ricavi superiori al miliardo di dollari.

Sebbene tutti gli ultimi capitoli di Gears of War siano stati delle esclusive per Xbox 360, Microsoft avrà così ancora maggiore controllo sulla serie. Non si conoscono ancora i termini economici dell'accordo.


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