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Google Chrome 28

Written By Unknown on Rabu, 03 Juli 2013 | 17.25

scheda aggiornata 24 minuti fa

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Google Chrome è un browser web sviluppato da Google con tecnologia WebKit e basato su una nuova Java script Virtual machine denominata V8. Una delle caratteristiche principali del prodotto è la gestione delle singole schede aperte in processi separati: in caso di crash di un singolo tab non sarà necessario riavviare l'intera applicazione


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Dual Pixel CMOS AF: la nuova tecnologia al cuore di EOS 70D

Dual Pixel CMOS AF: la nuova tecnologia al cuore di EOS 70D

"Due fotodiodi per ogni pixel, ognuno in grado di raccogliere la luce in modo separato e indipendente: è questa la chiave del nuovo sistema Dual Pixel CMOS AF utilizzato su Canon EOS 70D"

La novità più grande introdotta dalla nuova reflex Canon EOS 70D è certamente la tecnologia Dual Pixel CMOS AF che equipaggia il nuovo sensore CMOS APS-C da 20,2 megapixel. Canon ha inserito due fotodiodi per ogni pixel: ognuno dei due è in grado di raccogliere luce in modo indipendente e operare come sistema di rilevazione di fase per la messa a fuoco.

Al momento dello scatto i due fotodiodi poi operano invece insieme a formare un unico pixel. In realtà il processore DIGIC5+ fa una doppia lettura contemporanea su due livelli: su un livello 'legge' la fase di ognuno dei due fotodiodi e la utilizza per la messa a fuoco, sull'altro livello utilizza le informazioni dell'intensità della luce incidente per costruire l'immagine, sia essa la fotografia scattata, il fotogramma del filmato registrato o l'immagine da inviare al display per la visualizzazione Live View.

Malcolm Rossi ci racconta nel video il funzionamento del nuovo sistema autofocus sul sensore: nelle primissime prove che abbiamo potuto effettuare il funzionamento è davvero buono e fa balzare Canon in cima alla classifica per precisione e velocità dell'autofocus in Live View, settore dove invece prima il colosso giapponese faticava nelle retrovie:


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Tim Schafer ha bisogno di più soldi per completare Broken Age

L'obiettivo iniziale su Kickstarter per Broken Age era di 400 mila dollari. Dopo una trionfale campagna, e l'entusiasmo crescente dei fan di videogiochi che intravedevano un nuovo sistema di finanziamento per i giochi meno commerciali, Double Fine e Tim Schafer ottennero ben 3,3 milioni di dollari grazie al finanziamento del pubblico.

Broken Age

Tuttavia, adesso Schafer ha mandato un messaggio a coloro che hanno finanziato il suo gioco, dicendo che Broken Age "è un gioco così grande che avrebbe bisogno di più soldi". Aggiunge che se il suo studio non ricevesse altri finanziamenti si rischierebbe un taglio di circa la metà dei contenuti per Broken Age.

Rivolgersi a un publisher, secondo Schafer, "violerebbe lo spirito di Kickstarter", e anche lanciare una seconda campagna su quest'ultimo sarebbe sbagliato. L'autore di Full Throttle e di Grim Fandango ha quindi pensato di realizzare "modesti tagli al progetto" e di affidarsi alla piattaforma Accesso Anticipato di Steam.

La prima metà di Broken Age sarà quindi disponibile sul servizio online di Valve a partire da gennaio. Accesso Anticipato permette agli sviluppatori indipendenti di chiedere piccoli pagamenti ai giocatori in cambio, appunto, dell'accesso anticipato alle versioni alpha o beta dei giochi. Questo consentirebbe a Double Fine di ottenere il finanziamento supplementare che le serve per completare i lavori sul suo gioco.

La seconda parte del gioco, invece, verrebbe rilasciata tra aprile e maggio, in forma gratuita per coloro che hanno già pagato su Steam. "In questo modo, chiunque potrà giocare il prima possibile, e noi non dovremo fare dei tagli drastici al progetto. Nessuno dovrà pagare di nuovo per la seconda metà del gioco", dice ancora Schafer. "Come promettemmo su Kickstarter, prima dell'Accesso Anticipato ci sarà un beta test esclusivo per i finanziatori del progetto".

"Ho in mente quanto grande debba essere un gioco d'avventura, e quindi per me è difficile progettare un gioco che alla fine sarebbe più piccolo di Full Throttle e di Grim Fandango", continua Schafer. "C'è ancora del lavoro da fare per creare una struttura di enigmi realmente complessa e sviluppare una storia interessante".


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Nokia, 1,7 miliardi di euro per acquisire tutte le quote di Nokia Siemens Networks

Written By Unknown on Selasa, 02 Juli 2013 | 17.26

Nokia ha dichiarato di voler acquisire tutte le quote di Siemens nella joint venture Nokia Siemens Network (NSN) per diventarne piena proprietaria. NSN è una realtà che sviluppa e commercializza apparati di rete per gli operatori di telefonia mobile. Secondo le informazioni disponibili l'acquisizione avverrà per un controvalore di 1,7 miliardi di euro.

Con una mossa del genere Nokia potrà diventare un attore importante nella fornitura di apparati e infrastrutture per le reti mobile, con la divisione NSN che diventerà la più grande divisione interna di Nokia, dove i fatturati sono di fatto quasi doppi di quelli generati dal business dei telefoni cellulari. L'azienda finlandese aveva cercato in precedenza un compratore per cedere il proprio pacchetto di quote, rendendo così una sorpresa l'annuncio di voler acquistare le quote di Siemens.

L'operazione sarà completata nel corso del terzo trimestre dell'anno. Secondo il CEO di Nokia, Stephen Elop, il progresso fatto nel campo delle connessioni wireless ad alta velocità, principalmente LTE, rappresenta un'importante opportunità di crescita. Elop afferma che NSN è riuscita a raggiungere una chiara posizione di leadership nella fornitura di apparati agli operatori di rete mobile.

Nel corso del recente passato NSN ha sentito la pressione del rivale cinese Huawei, che nel corso del 2012 ha superato Ericsson come il principale fornitore di soluzioni di telecomunicazione nel mondo, e ha superato la stessa NSN in termini di fatturato alla fine del 2011.

La piena proprietà di NSN consentirà all'azienda finlandese di assumere una migliore posizione sul mercato, permettendole di meglio diversificare le proprie attività e di disporre di una alternativa importante al business dei telefoni cellulari, che nel corso degli ultimi anni ha subito qualche colpo per via della concorrenza spietata con Samsung e Apple.


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Microsoft ritira il servizio di abbonamenti TechNet

Nella serata di ieri si è diffusa online una notizia che provocherà un po' di sconcerto tra i professionisti IT: Microsoft ha +infatti annunciato l'imminente ritiro del servizio di abbonamenti TechNet. Gli abbonamenti attualmente in corso di validità resteranno attivi fino alla regolare scadenza, mentre il termine ultimo per un ultimo possibile rinnovo è fissato per il prossimo 31 agosto con l'obbligo di attivazione entro la fine del mese successivo.

TechNet è una risorsa che da anni mette a disposizione dei professionisti una sorta di preview su tutti i prodotti della casa di Redmond, un numero di product key per le operazioni di test e una gran quantità di servizi di supporto e di informazioni aggiuntive. Il motivo di questa impopolare decisione non viene dichiarato e stando a varie fonti online ci sarebbe più di un elemento che ha suggerito a Microsoft la chiusura del servizio di abbonamenti TechNet.

Tra i tanti viene indicato anche il problema relativo alla pirateria e alla facilità di accesso a una serie di product key, teoricamente distribuiti per operazioni di sviluppo ma perfettamente funzionanti e utili anche in altre situazioni. Questa la dichiarazione ufficiale di Microsoft:

Le tendenze IT e le dinamiche aziendali si sono evolute. Microsoft ha reagito a queste modifiche incrementando gli investimenti in risorse e programmi software di valutazione gratuiti per soddisfare al meglio le esigenze della community di professionisti IT in costante crescita. Di conseguenza, Microsoft ha deciso di ritirare il servizio di abbonamenti TechNet.

A questa pagina è disponibile un completo elenco di fonti alternative a TechNet e relativo a risorse già oggi disponibili e non è da escludere che in futuro questo programma potrà essere ampliato. Non viene invece nominato il programma MSDN dedicato agli sviluppatori e per l'accesso al quale sono previsti costi di abbonamento elevati.


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SuperRam

scheda aggiornata 25 minuti fa

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Utility per la gestione ottimale della memoria ram di sistema. Il software si occupa di rendere disponibile un minimo quantitativo di ram, "svuotando" le porzioni di memoria non più indispensabili al sistema.


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Chrome OS al debutto il supporto dei formati Microsoft Office

Written By Unknown on Senin, 01 Juli 2013 | 17.25

Il team di sviluppo di Chrome OS segnala interessanti novità per quanto riguarda l'usabilità dei Chomebook. Infatti, le ultime release in fase di sviluppo offrono un miglior supporto ai più diffusi formati documentali di Microsoft, e più in particolare a Word e Excel ma in futuro potrebbe essere coinvolto anche Power Point.

Le novità introdotte possono beneficiare dell'acquisizione di QuickOffice acquisita lo scorso anno da parte di Goolge. L'attivazione del suporto per i formati Microsoft deve essere attivata da parte degli utenti e dalla barra degli indirizzi è sufficiente selezionare chrome://flags e selezionare Enable document editing.

Il prossimo obiettivo pare essere quello di portare le stesse funzionalità nella versione beta di Chrome OS e in un prossimo futuro su quella stabile. Chrome OS è alla base del progetto ChromeBook, un notebook con caratteristiche molto particolari sviluppato Google.

Non si tratta di un prodotto che al momento può vantare una grande diffusione sul mercato e una delle più grosse limitazioni del prodotto riguarda la necessità di avere una costante connessione 3G. Per lo storage e molte altre operazione è necessario accedere a strumenti in cloud e proprio questo per il momento è stato un fattore limitante. Sul mercato sono però presenti interessanti Chromebook con hardware di qualità.


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Una nuova revisione di PS3 nel 2014, con RSX a 28nm e Cell a 22nm

Non tutti passeranno subito alla nuova generazione, anzi sembra che ci sarà ancora molto spazio per la precedente (vedi dichiarazioni EA). I consumatori potrebbero rimanere scettici a causa dei prezzi, dei limiti nella retro-compatibilità, dell'eventuale presenza di difetti all'hardware al lancio dei nuovi sistemi, e dunque decidere di rimanere sull'attuale generazione.

PS3 Super Slim

Sia Sony che Microsoft rimarranno focalizzate su PS3 e Xbox 360. Giochi come The Last of Us, Beyond Two Souls e Gran Turismo 6 resteranno esclusive di questa generazione, mentre Microsoft ha già rivelato una revisione di Xbox 360 in occasione della sua conferenza E3.

Pare che Sony abbia dei piani molto simili, stando a un tweet di risposta a Anand Lal Shimpi, conosciutissimo giornalista tecnologico e attuale CEO di AnandTech, da parte di Digital Foundry, la sezione di Eurogamer dedicata ai tecnicismi. La redazione di quest'ultima rivela, infatti, che Sony è al lavoro su una nuova revisione di PlayStation 3, che raggiungerà i negozi nel prossimo anno.

Sembra una revisione molto importante, con una notevole riduzione delle dimensioni e del surriscaldamento del sistema. Il processo costruttivo di RSX, la GPU costruita su tecnologia di Nvidia che sta alla base di PS3, verrebbe ridotto fino a 28 nanometri, mentre il processore Cell verrebbe costruito a 22 nanometri.

I due chip saranno così molto più piccoli degli attuali, con il risultato che le nuove unità consumeranno meno energia e genereranno meno calore. Sony avrà bisogno, quindi, di un alimentatore più piccolo, di componenti per il raffreddamento meno costose e di un case meno ingombrante.

Nel 2014, quindi, potremmo avere una PS3 "super-super-slim", probabilmente venduta a un prezzo ancora più basso dell'attuale. L'ultima revisione di PS3, contrassegnata dalla sigla CECH-4000, e conosciuta con il nome momentaneo di PlayStation 3 Super Slim, è stata introdotta sul mercato nel settembre del 2012. La Super Slim è la terza revisione di PS3.


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Internet Download Manager

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Utilty che permette di gestire al meglio le operazioni di download parallelo di vari files dal web, ottimizzando la banda a disposizione e gestendo dinamicamente eventuali disconnessioni da lato server così da non dover riprendere da capo il download.


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Nikon raggiunge il traguardo di 80 milioni di ottiche Nikkor prodotte

Written By Unknown on Minggu, 30 Juni 2013 | 17.25

Nikon raggiunge il traguardo di 80 milioni di ottiche Nikkor prodotte

"Nell'anno in cui cade l'ottantesimo anniversario del brand Nikkor, il produttore arriva a quota 80 milioni di ottiche commercializzate nel mondo"

Continua l'infinita guerra dei numeri di vendita tra i due colossi del mondo della fotografia. Nikon ha infatti recentemente reso noto di aver raggiunto il traguardo di 80 milioni di ottiche commercializzate sotto il brand proprietario Nikkor. Nella nota rilasciata il produttore giapponese ricorda tra l'altro in che maniera è nato il brand, nel lontano 1933: "the NIKKOR name arose from adding "r"-a common practice in the naming of photographic lenses at the time the name was established-to "Nikko", the Romanized abbreviation for Nippon Kogaku K.K., the original name used when the company was established".

Ricordiamo che nel conteggio è inclusa anche la gamma di ottiche Nikkor 1, serie che ha, a suo modo, segnato una piccola rivoluzione all'interno del mondo Nikon, introducendo un nuovo innesto rispetto alla tradizionale baionetta Nikon F, sopravvissuta anche alla rivoluzione del digitale. Dopo che Canon aveva annunciato ad inizio mese fa di aver prodotto 90 milioni di ottiche EF, ecco quindi che anche l'altro colosso della fotografia raggiunge un traguardo decisamente ragguardevole.


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