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Come la realtà aumentata cambierà il concetto di giocattolo per i bambini

Written By Unknown on Minggu, 13 April 2014 | 17.25

La startup con sede a Berlino Toywheel punta sulla fusione tra mondo digitale e mondo fisico per offrire ai più giovani nuove forme di interazione, capaci di sfruttare la tecnologia più moderna. Con la sua prima app Toy Car RC - Drive a Virtual Car in the Real World with Augmented Reality, infatti, Toywheel sfrutta la realtà aumentata per raggiungere il suo scopo.

Per giocare a Toy Car RC occorre stampare una pista con la stampante tradizionale e posizionarla su tutta l'area di gioco, che può essere il soggiorno o la stanza dei bambini. Poi basta inquadrare queste figure con la telecamera di cui è dotato il tablet per guidare una macchina virtuale all'interno della pista.

Mentre i giochi di questo tipo normalmente puntano sulla competizione e richiedono abilità nella guida, Toywheel invece si concentra sul contributo creativo e personale, dando la possibilità di disegnare le proprie piste.

"La nostra esperienza con il fai da te ci insegna che i bambini si approcciano ai mondi interattivi nello stesso modo con cui si approcciano ai mondi reali. Non distinguono gli uni dagli altri", ha detto Evgeni Kouris, fondatore di Toywheel.

"Ecco perché vogliamo collegare entrambe le realtà in un unico grande e intuitivo parco giochi. L'attuale tecnologia di realtà aumentata è già abbastanza potente e si evolve rapidamente grazie soprattutto a prodotti come Google Glass".


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Mailbox, uno dei migliori client email per iOS, arriva anche su Android

Dropbox ha annunciato di recente la disponibilità di Mailbox anche per dispositivi Android. Si tratta di un ottimo client email (disponibile esclusivamente su iOS fino a pochi giorni fa) la cui interfaccia è interamente basata su gesture. La società ha annunciato anche l'apertura della fase di beta (ad invito) per la versione per Mac OS X.

MailboxMailboxMailbox

Mailbox è un client email sviluppato da Orchestra e rilasciato su App Store nel mese di febbraio 2013. Il lancio sullo store virtuale è stato accolto da un successo probabilmente non atteso dalla società, alimentato anche dai commenti della stampa specializzata. Per accedere al servizio bisognava attendere una lista d'attesa che sfiorava le 400.000 unità in coda. Il mese successivo, la società veniva rilevata da Dropbox, proprietaria del servizio fino ad oggi.

Il client si basa su alcune tecnologie in cloud che ottimizzano le dimensioni di ogni singola email per permetterne un download più rapido. Attraverso una serie di swipe verso destra o verso sinistra l'utente potrà accedere a tutta una serie di azioni per ogni singola email, come archiviarla o posizionarla fra quelle importanti da leggere con più calma in un secondo momento. Al momento l'app è compatibile esclusivamente con account Gmail e iCloud, tuttavia è prevista la compatibilità con altre piattaforme per il prossimo futuro.

Mailbox sarà presto disponibile anche su Mac OS X. Gli utenti interessati possono accedere alla fase di beta iscrivendosi al programma attraverso il link relativo in questa pagina. Si tratta di una prima apertura nei confronti di altre piattaforme diverse da iOS, per uno dei client non nativi più promettenti fra quelli disponibili su piazza, anche per il suo approccio parecchio originale.

Mailbox è disponibile gratuitamente su Google Play Store. Il download può essere lanciato indirizzando il proprio browser a questo indirizzo.


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Apple al lavoro per ripensare iTunes: versione per Android e brani in alta definizione?

Circolano in questi giorni varie indiscrezioni legate ad iTunes Music Store ed in particolare riferite alla possibilità che Apple stia operando un sostanzioso cambiamento dietro le quinte con lo scopo di contrastare la flessione delle vendite dei brani musicali, causate da un maggior utilizzo da parte degli utenti dei servizi di streaming musicale come Spotify o Pandora.

La Mela starebbe attualmente valutando varie opzioni, a partire proprio da un servizio di streaming on-demand simile a Spotify, evolvendo quindi il servizio iTunes Radio fino a giungere alla possibilità di sviluppare una versione di iTunes Store per Android, che attualmente è la piattaforma dominante a livello globale.

E in linea con queste indiscrezioni prende nuovamente vigore una voce di corridoio che circola da qualche tempo, ovvero la possibilità che Apple decida di offrire anche brani musicali in alta definizione a 24-bit e 96kHz. La Mela già dispone di tutta l'infrastruttura necessaria per poter offrire file musicali in alta qualità e in formato lossless, dal momento che richiede agli studi discografici i master di musica non compressa a 24-bit nel contesto dell'iniziativa "Mastered for iTunes". Apple inoltre già fa uso di un formato lossless open source supportato da iTunes, ALAC (Apple LossLess Audio Code) che è capace di gestire contenuti a 24-bit e 96kHz.

L'iniziativa porterebbe anche a qualche modifica dell'offerta commerciale, con i brani in alta definizione che potrebbero costare 1 dollaro in più, per compensare l'incremento di larghezza di banda necessaria per la distribuzione di file di maggiori dimensioni. Secondo le informazioni che circolano in questi giorni, Apple potrebbe decidere di avviare la distribuzione della musica ad alta definizione in concomitanza con il debutto delle versioni rimasterizzate di tre album dei Led Zeppelin, previsto per la primavera o per l'inizio dell'estate.

Ad alimentare ulteriormente le speculazioni vi è la comparsa sul sito ufficiale di Apple, di alcune offerte di lavoro per posizioni legate al mondo iTunes: Senor Software Engineer iTunes Radio, iTunes Reccomendation Plafrorm Software Engineer e Software Engineer iTunes.


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Il 66% dei giocatori abbandona i giochi free-to-play dopo un solo giorno

Written By Unknown on Sabtu, 12 April 2014 | 17.25

Il mercato delle app è sempre più redditizio, ma solamente una piccola parte dei giochi disponibili sugli store digitali possono vantare quel livello di retention che è proprio di giochi come Clash of Clans o Candy Crush Saga. Anzi, secondo un studio recente, pare che la maggior parte dei giocatori abbandoni i titoli free-to-play solo dopo un giorno di gioco.

Il dato proviene da uno studio condotto da Swrve sulle abitudini di 10 milioni di giocatori in un periodo di tempo di 90 giorni. Sono stati monitorati più di 30 giochi provenienti dai principali produttori di app come Activision, Epic Games e Gameloft.

Il 66% dei giocatori abbandona, quindi, i titoli con micro-transazioni già entro le prime 24 ore dall'installazione, spendendo una media di 45 centesimi in tre mesi. "È come il primo appuntamento", ha detto Hugh Reynolds, CEO di Swrve. "Per essere efficace, deve funzionare subito".

Secondo Swrve, solamente il 2,2% dei giocatori spende denaro sui giochi free-to-play, mentre il 46% delle entrate totali per i giochi come Clash of Clans o Boom Beach proviene dal 10% dei giocatori.


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Mailbox, uno dei migliori client email per iOS, arriva anche su Android

Dropbox ha annunciato di recente la disponibilità di Mailbox anche per dispositivi Android. Si tratta di un ottimo client email (disponibile esclusivamente su iOS fino a pochi giorni fa) la cui interfaccia è interamente basata su gesture. La società ha annunciato anche l'apertura della fase di beta (ad invito) per la versione per Mac OS X.

MailboxMailboxMailbox

Mailbox è un client email sviluppato da Orchestra e rilasciato su App Store nel mese di febbraio 2013. Il lancio sullo store virtuale è stato accolto da un successo probabilmente non atteso dalla società, alimentato anche dai commenti della stampa specializzata. Per accedere al servizio bisognava attendere una lista d'attesa che sfiorava le 400.000 unità in coda. Il mese successivo, la società veniva rilevata da Dropbox, proprietaria del servizio fino ad oggi.

Il client si basa su alcune tecnologie in cloud che ottimizzano le dimensioni di ogni singola email per permetterne un download più rapido. Attraverso una serie di swipe verso destra o verso sinistra l'utente potrà accedere a tutta una serie di azioni per ogni singola email, come archiviarla o posizionarla fra quelle importanti da leggere con più calma in un secondo momento. Al momento l'app è compatibile esclusivamente con account Gmail e iCloud, tuttavia è prevista la compatibilità con altre piattaforme per il prossimo futuro.

Mailbox sarà presto disponibile anche su Mac OS X. Gli utenti interessati possono accedere alla fase di beta iscrivendosi al programma attraverso il link relativo in questa pagina. Si tratta di una prima apertura nei confronti di altre piattaforme diverse da iOS, per uno dei client non nativi più promettenti fra quelli disponibili su piazza, anche per il suo approccio parecchio originale.

Mailbox è disponibile gratuitamente su Google Play Store. Il download può essere lanciato indirizzando il proprio browser a questo indirizzo.


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Come la realtà aumentata cambierà il concetto di giocattolo per i bambini

La startup con sede a Berlino Toywheel punta sulla fusione tra mondo digitale e mondo fisico per offrire ai più giovani nuove forme di interazione, capaci di sfruttare la tecnologia più moderna. Con la sua prima app Toy Car RC - Drive a Virtual Car in the Real World with Augmented Reality, infatti, Toywheel sfrutta la realtà aumentata per raggiungere il suo scopo.

Per giocare a Toy Car RC occorre stampare una pista con la stampante tradizionale e posizionarla su tutta l'area di gioco, che può essere il soggiorno o la stanza dei bambini. Poi basta inquadrare queste figure con la telecamera di cui è dotato il tablet per guidare una macchina virtuale all'interno della pista.

Mentre i giochi di questo tipo normalmente puntano sulla competizione e richiedono abilità nella guida, Toywheel invece si concentra sul contributo creativo e personale, dando la possibilità di disegnare le proprie piste.

"La nostra esperienza con il fai da te ci insegna che i bambini si approcciano ai mondi interattivi nello stesso modo con cui si approcciano ai mondi reali. Non distinguono gli uni dagli altri", ha detto Evgeni Kouris, fondatore di Toywheel.

"Ecco perché vogliamo collegare entrambe le realtà in un unico grande e intuitivo parco giochi. L'attuale tecnologia di realtà aumentata è già abbastanza potente e si evolve rapidamente grazie soprattutto a prodotti come Google Glass".


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Blizzard registra il marchio Overwatch

Written By Unknown on Kamis, 10 April 2014 | 17.25

La domanda di registrazione del marchio è stata inoltrata all'Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti ed è diventata pubblica dopo la segnalazione di Player Attack. Il marchio in questione è Overwatch, ed è legato proprio a un prodotto videoludico, ovvero a un titolo per computer e relativo merchandise.

Blizzard ha aperto recentemente diverse posizioni lavorative, e sta cercando nello specifico un lead producer per un titolo la quale filosofia di sviluppo ricorda quella di Hearthstone. "Con Hearthstone Blizzard ha ripristinato la sua tradizione di creare piccoli e agili team di sviluppo, e adesso vuole ripetere quell'esperimento", si legge nell'offerta di lavoro. "Come parte del nostro team, vi unirete alla guida di un piccolo ma potente gruppo di sviluppatori e avrete modo di mettere in pratica il vostro talento".

Mike Booth, fondatore di Turtle Rock, ovvero la software house che ha creato Left4Dead, che adesso lavora proprio per Blizzard, a dicembre ha ripreso su Twitter lo stesso annuncio di lavoro. Questo è bastato per alimentare le voci sul suo coinvolgimento in Overwatch. La natura militare del nome, inoltre, potrebbe far pensare che Blizzard intenda produrre uno shooter multiplayer simile a Left4Dead o a Counter-Strike.


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Google rilascia il Module Developers Kit di Project Ara: ecco cosa sarà possibile fare

Google ha rilasciato il primo Module Developers Kit di Project Ara, lo smartphone modulare. Rivolto principalmente ai produttori di moduli, l'MDK permette di avere un'idea più chiara riguardo a quanto sarà possibile realizzare grazie al futuristico progetto del gigante di Mountain View.

Project Ara, MDK

L'idea è nata da Phonebloks, una piccola start-up subito adocchiata da Motorola. Dopo la cessione del produttore americano a Lenovo, la divisione alla base del progetto è rimasta a Google e viene deciso di proseguirne lo sviluppo. Ara riesce ancora a fare parlare di sé e, nello specifico, durante gli ultimi giorni sono trapelate numerose informazioni: i vari moduli verranno collegati all'endo (l'esoscheletro dello smartphone, ovvero il suo modulo principale ed essenziale) attraverso magneti elettropermanenti.

Il Module Developers Kit rilasciato mercoledì arricchisce il novero di informazioni note sull'ambizioso progetto: "Il successo di Ara si baserà sulla disponibilità di un ecosistema ricco, vivace e variegato di moduli sviluppati da una miriade di sviluppatori", si legge all'interno di un documento.

Project Ara, MDK

In base a quanto riportato sull'MDK, gli smartphone Ara non sono altro che uno scheletro, ovvero una base su cui partire ed installare i moduli richiesti. Sulla base, l'utente potrà installare il display, il processore, una fotocamera, o un'unità Wi-Fi per completare e dare un senso all'endo stesso. L'obiettivo di Google è di convincere i produttori a sviluppare le più disparate tipologie di moduli, ed i primi accordi commerciali sono attesi entro la fine del mese.

All'interno del documento (scaricabile da qui, circa 85MB) si possono leggere numerosi dettagli sui nuovi smartphone. Google proporrà tre versioni diverse di "endo" caratterizzate da dimensioni differenti: Mini, Medium e Large. Quest'ultima non sarà disponibile al rilascio ufficiale di Ara, ma sarà lanciata in tempistiche non specificate. Le versioni si differenzieranno per il numero e l'ampiezza dei moduli installabili.

Project Ara, MDK

Gli "Endo Mini" avranno una superficie di 2x5 unità, i "Medium" da 3x5 e i Large da 4x7. I singoli moduli occuperanno uno spazio di 1x2 o di 2x2 e potranno essere installati negli slot relativi, mentre le dimensioni esatte per alcuni tipi di moduli possono essere diverse in base alle esigenze di tipo tecnico. In generale, tuttavia, i produttori devono aderire alle linee guida rilasciate da Google.

Una domanda che sorge spontanea è naturalmente quella relativa alla reperibilità dei diversi moduli. Google sta pianificando lo sviluppo di uno store specifico con strumenti che aiutino gli utenti a scegliere i moduli giusti per soddisfare le esigenze individuali. Gli smartphone Ara utilizzeranno, inoltre, Android anche se le app dovranno essere progettate in modo diverso rispetto all'approccio tradizionale utilizzato sino ad oggi.

Project Ara, MDK

Insomma, quello che sembrava un ambizioso progetto avveniristico potrebbe ben presto divenire realtà e portare un livello di personalizzazione incredibilmente elevato in un settore decisamente "chiuso" da questo punto di vista fino ad oggi. Google spera di portare a termine i lavori su Ara entro il primo trimestre del 2015. L'MDK è ancora in fase embrionale, ma è chiaro che l'obiettivo di Google sia quello di richiamare le attenzioni dei produttori, e rendere disponibili già dal lancio tante tipologie di moduli per Project Ara.


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Nikon 1 J4: sensore da 18.4MP, WiFi integrato e comparto AF rinnovato

Nikon 1 J4: sensore da 18.4MP, WiFi integrato e comparto AF rinnovato

"Nikon ha presentato la nuova senzaspecchio J4: un nuovo sensore CX da 18.4 megapixel ed un sistema AF ibrido a 171 punti costituiscono le principali novità"

A meno di un mese dal lancio della mirrorless top di gamma Nikon 1 V3 il produttore nipponico presenta ufficialmente la nuova generazione della gamma J. Se la serie V è quella che deve essere in grado di offrire le prestazioni migliori mentre la serie S fa del prezzo aggressivo il proprio punto di forza, la serie J costituisce di fatto il punto d'incontro tra le due. La nuova generazione arriva ad oltre un anno da J3 e continua la tradizione di ereditare alcune caratteristiche chiave dalla sorella maggiore. Nikon 1 J4 è equipaggiata con un nuovo sensore CMOS in formato CX da 18.4 megapixel (con tutta probabilità lo stesso di Nikon 1 V3) che affiancato dal processore di elaborazione delle immagini EXPEED 4A è in grado di offrire una gamma ISO estendibile da 160ISO a 12800ISO.

Ormai è chiaro da più di qualche tempo che il nuovo fronte sul quale molti dei produttori di mirrorless sono impegnati è quello relativo all'autofocus; ecco infatti un sistema AF completamente rinnovato. J4 vanta ora un sistema AF ibrido completamente rinnovato dotato di 171 punti di autofocus, 105 dei quali a rilevamento di fase: i punti AF a contrasto di fase sono distribuiti uniformemente al centro del fotogramma per mentre i punti AF con rilevazione del contrasto agiscono fino alle estremità dell'inquadratura coprendo in questo modo quasi il 100% del fotogramma. Anche per quanto riguarda la velocità di scatto le prestazioni sono del tutto analoghe a quelle della top di gamma: Nikon 1 J4 è infatti in grado di effettuare raffiche fino a 20 fps con autofocus continuo e fino a 60 fps con messa a fuoco fissa nel primo fotogramma.

Caratteristica che sembra ormai essere diventata fondamentale per qualsiasi fotocamera, anche la nuova senzaspecchio di Nikon vanta un modulo WiFi integrato. Come sempre la fotocamera è caratterizzata dall'assenza di mirino, né ottico né elettronico; per visualizzare quanto inquadrato ci si deve affidare al display posteriore touch screen da 3" e 1037K punti. Per quanto riguarda il versante video la nuova J4 permette di registrare filmati in FullHD fino a 60fps ed in HD a 120fps. Da notare che la fotocamera non utilizza, per questioni di spazio, le più diffuse schede SD bensì le più piccole microSD. J4 verrà distribuita i quattro colorazioni (white, silver, black, e metallic orange) è venduta in bundle con l'ottica 1 NIKKOR VR 10–30mm f/3.5–5.6 PD-ZOOM. L'arrivo sul mercato dovrebbe essere quasi immediato ma ancora non è stato annunciati quello che sarà il prezzo di listino.


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Rilasciato ufficialmente Windows 8.1 Update 1: i link per il download

Written By Unknown on Rabu, 09 April 2014 | 17.25

Durante lo stesso giorno della fine del supporto a Windows Xp, Microsoft ha rilasciato Windows 8.1 Update 1, aggiornamento atteso soprattutto dai tanti utenti della piattaforma che preferiscono mouse e tastiera alle gesture per sistemi di puntamento esclusivamente touch.

Windows 8.1 Update 1 - barra applicazioni

Le novità di Update 1 sono molteplici: le applicazioni basate su interfaccia Modern UI appariranno, se in esecuzione, sulla barra delle applicazioni inferiore, così come le applicazioni desktop tradizionali. L'utente potrà interagire con l'applicazione anche attraverso l'icona, così come aggiungerla permanentemente alla barra.

Le applicazioni Modern UI presenteranno una barra del titolo a scomparsa nella parte superiore della schermata in cui tre tasti permetteranno di minimizzare, chiudere ed affiancare la schermata ad altre applicazioni in esecuzione. Sempre a scomparsa, sarà possibile visualizzare la barra delle applicazioni all'interno delle app Modern.

In aggiunta ai menu contestuali già presenti, Microsoft ha reso più semplice l'accesso alle opzioni di spegnimento, riavvio e sospensione. Queste sono presenti sulla parte in alto a destra della schermata di avvio e rispondono alle critiche e lamentele degli utenti dal rilascio della prima versione di Windows 8.

SkyDrive diventa OneDrive, per alcune dispute legali perse dal colosso di Redmond in Regno Unito e vengono ridimensionate le richieste hardware per eseguire in maniera efficace la piattaforma: Windows 8.1 Update 1 richiede solamente 1GB di RAM e 16GB di spazio su disco, risultando più leggero per i dispositivi meno potenti ed ultraportatili.

L'aggiornamento è disponibile attraverso Windows Update, mentre l'installazione può essere eseguita manualmente attraverso i seguenti link per le versioni italiane:

Inoltre, i singoli pacchetti possono essere trovati a questo indirizzo.


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