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Sempre più schermi touch nei notebook, ma attenzione ai prezzi

Written By Unknown on Rabu, 10 April 2013 | 17.25

La diffusione di sistemi notebook dotati di display con funzionalità touch è in continuo aumento, ma questa direzione del mercato potrebbe creare problemi di disponibilità ai produttori di sistemi. In particolare la tendenza a utilizzare display touchscreen anche in notebook destinati al segmento d'ingresso del mercato avrebbe quale effetto quello di mettere in difficoltà la catena produttiva, con dirette implicazioni sui prezzo.

Digitimes segnala come per un produttore di sistema Ultrabook il costo addizionale dato dall'implementazione della tecnologia touch in propri prodotti possa incidere per circa 70-80 dollari sul costo complessivo, rendendo ben più difficile quella progressiva riduzione nei listini delle soluzioni Ultrabook verso la quale Intel si cerca di spostare.

La terza generazione di sistemi Ultrabook, attesa al debutto a cavallo di metà anno con il debutto delle piattaforme Intel Core di nuova generazione basate su architettura Haswell, richiederà specificamente la presenza di uno schermo touch.

In questi ultimi mesi il numero di sistemi tanto Ultrabook come notebook tradizionali dotati di schermi touch è aumentato, ma sembra ancora difficile poter prevederne una diffusione anche in sistemi Ultrabook dal prezzo particolarmente aggressivo proprio in virtù dei costi addizionali che questa tecnologia implica.

Quello che è emerso recentemente è una diminuzione del prezzo minimo d'acquisto per le soluzioni Ultrabook, dinamica che ci si augura continuerà anche nei prossimi mesi e che dovrebbe permettere di ottenere una maggiore diffusione di questa tipologia di sistemi sul mercato.


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iPhone 5S, possibili due dimensioni e livree colorate

A fronte della popolarità degli smartphone di grandi dimensioni, Apple potrebbe decidere di introdurre con la prossima generazione di iPhone due modelli caratterizzati da differenti diagonali dello schermo. Questo è quanto sostiene l'analista Brian White di Topeka Capital Markets, raccogliendo una serie di dettagli emersi dall'incontro con un fornitore nella catena di approvvigionamento di Apple.

"Crediamo che Apple stia considerando che una sola dimensione di iPhone non va bene per tutti e si sta preparando ad offrire ai consumatori un'opzione con il potenziale di espandere il market share della compagnia" ha affermato White, che nei giorni scorsi aveva elaborato un'altra previsione legata alla possibile iTV e al sistema di controllo "iRing". Tuttavia non vi sono dettagli sulle possibili dimensioni, anche se da varie parti si ipotizza che la Mela stia lavorando in direzione di un dispositivo equipaggiato con uno schermo attorno ai 5 pollici di diagonale.

Secondo l'analista il lancio del nuovo iPhone dovrebbe avvenire nel corso del mese di luglio, quando la Mela presenterà inoltre un modello dal prezzo più contenuto che andrà a rivolgersi ad un segmento del mercato che Apple attualmente non serve. White sostiene che Apple non sarà in grado di offrire un iPhone al di sotto dei 300 dollari senza sussidi da parte degli operatori. L'analista afferma che chi si attende uno smartphone tra i 150 ed i 200 dollari resterà deluso, mentre invece più verosimile sembra essere la fascia di prezzo tra i 300 ed i 350 dollari.

Giungono inoltre dal lontano oriente altre speculazioni sul prossimo iPhone, questa volta indicando la possibilità che il nuovo telefono della Mela verrà offerto in tre diversi colori, uno in più rispetto alle attuale livree nera e bianca. L'indiscrezione va ad alimentare un'altra previsione dello stesso White elaborata a gennaio, quando affermò che il prossimo iPhone 5S potrebbe essere reso disponibile in otto diversi colori (rosa, giallo, blu, verde, viola, argento, ardesia e rosso) come l'attuale iPod nano.


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VLC Media Player

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VLC media player è un lettore multimediale altamente portabile, in grado di supportare vari formati audio e video (MPEG-1, MPEG-2, MPEG-4, DivX, mp3, ogg, ...), cosi come DVD, Video CD e svariati protocolli di streaming. Può anche essere usato come server per lo stream unicast o multicast attraverso reti a banda larga basate su IPv4 e IPv6.


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Acer pronta ad annunciare il nuovo Iconia A1, tablet quad core da 199 euro

Written By Unknown on Selasa, 09 April 2013 | 17.25

Secondo i rumors diffusi in queste ore, l'azienda taiwanese Acer, dopo aver annunciato ufficialmente il proprio B1 nel corso dell'ultimo Mobile World Congress, sarebbe interessata a continuare la propria strada per quanto riguarda la categoria dei tablet da 7 pollici per così dire low-cost annunciandoa breve un nuovo competitor per iPad Mini.

Si tratterebbe di Iconia A1-810, un dispositivo dotato di un pannello da 7,9 pollici di tipo IPS a risoluzione 1024x768, la stessa utilizzata sul tablet Apple. Display a parte, il tablet Acer porta in dote un processore quad-core di produzione Mediatek, Bluetooth 4.0, GPS, HDMI, fotocamera frontale VGA e posteriore da 5 megapixel.

La memoria RAM ammonta a 1 GB, mentre quella dedicata allo storage è pari a 16 GB e supporta l'espansione tramite schede di memoria microSD. Il tablet pesa soltanto 460 grammi e misura 208,7 x 145,7 x 10,5 mm.

Il rivenditore online francese Rue Du Commerce ha già indicato il prezzo di Acer Iconia A1-810, fissandolo a 199 euro, 140 euro in meno di iPad mini nello stesso taglio di memoria. Certo il prestigio della soluzione Apple è di ben altro livello ma con 140 euro in meno la soluzione Acer non può che essere quantomeno presa in considerazione.


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EVGA PrecisionX

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Questa utility permette di intervenire manualmente sui parametri di funzionamento delle schede video EVGA basate su GPU NVIDIA GeForce delle serie 6, 7, 8, 9, 200 e 400.

Queste le note fornite dal produttore:

Features:

  • Independent or Synchronous control for fan and clock settings in a multi-GPU system
  • Allows up to 10 profiles, and ability to assign hotkeys to these profiles to allow in-game
  • Ability to view temperatures in the system tray
  • Core/Shader Clock Link/Unlink capability
  • Fan Speed manual or auto adjustment
  • Real-Time on-screen display support for ingame temp, framerate, and clock monitoring
  • Logitech Keyboard LCD Display support
  • In-app temp/clockspeed monitoring of GPU's
  • Information button shows device, driver, memory size, BIOS Revision and SLI mode
  • Ability to choose different skins, and make your own!
  • Now you can save screenshots from your favorite games!

System requirements:

  • Windows XP32/64 or Vista32/64
  • EVGA 6, 7, 8, 9 or GTX 200 series graphics card
  • Forceware 96.xx or higher drivers

Queste le note fornite a corredo con la versione più recente:

  • On-Screen Display server has been upgraded to version 5.0.1:
    • The server is no longer being distributed as a part of client applications like EVGA Precision. Now it comes with own installer and can be optionally installed when necessary. EVGA Precision will automatically hide any server dependent functionality (such as On-Screen Display, framerate monitoring, automatic 2D/3D profiles management, screen capture and so on) when the server is not installed
    • Ported to new VC++ compiler, new core and skin engine libraries with better extendibility
    • Slightly redesigned skin. Now framerate limiting and custom Direct3D runtime libraries support can be controlled directly from the main window
    • Updated RTSSSharedMemorySample sample code. Now the sample demonstrates how to detect the server installation path and launch the server from a third party client application
    • Fixed color sequence pattern for NVIDIA FCAT system under Direct3D10 and Direct3D11
    • Added alternate FCAT rendering modes for multi-GPU systems
    • Added On-Screen Display profile for Doom 3: BFG edition
    • Updated Italian localization
  • Updated EVGA Voltage Tuner utility
    • K-Boost no longer requires system reboot after enabling
    • K-Boost can now be enabled with SLI enabled
  • Updated EVGA PixelClock overclocking utility
    • GUI Error fix
    • Now shows real time Pixel Clock and Refresh Rate
  • Updated EVGA Bridge utility
  • Recompiled kernel mode driver to bypass false positive in driver verifier
  • Includes EVGA GeForce GTX TITAN Skin

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Nuovi driver video per i processori Intel della serie Ivy Bridge

Intel ha reso disponibile una nuova versione di driver per le proprie GPU integrate nelle CPU della famiglia Ivy Bridge, specificamente i modelli HD4000 e HD2500. Questi sottosistemi video sono adottati da molti sistemi, tanto desktop come mobile, rinunciando ad una scheda video discreta.

In questi driver sono implementate varie ottimizzazioni, che portano ad ottenere un incremento nelle prestazioni del 10% circa in alcuni titoli compresi StarCraft II, Batman: Arkham City e World of Warcraft: Mists of Pandaria.

Il download di questa nuova release, versione 15.31.3.3071, è disponibile dal sito Intel ai seguenti indirizzi:

  • 15.31.3.3071 per sistemi operativi Windows 7 e Windows 8 a 32-bit;
  • 15.31.3.64.3071 per sistemi operativi  Windows 7 e Windows 8 a 64-bit.

I driver sono compatibili con qualsiasi sistema basato su processore Intel della serie Ivy Bridge, ma non è detto che possano operare con tutti i sistemi correttamente. In particolare è possibile che sistemi OEM dotati di specifiche versioni di driver Intel per la scheda video possano non permettere di installare questi driver.


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Camelot Unchained: su Kickstarter il seguito di DAoC

Written By Unknown on Senin, 08 April 2013 | 17.25

Camelot Unchained è il nuovo MMORPG di Mark Jacobs, colui che fondò Mythic Entertainment e diresse i lavori su Dark Age of Camelot. Il gioco, la cui campagna Kickstarter è stata avviata qualche giorno fa, si concentrerà sul Realm versus Realm e contemplerà una lotta fra tre fazioni.

Camelot Unchained

L'obiettivo di Jacobs, che inseme ad Andrew Meggs, ha fondato City State Entertainment, è creare un MMORPG che sia innovativo, e non semplicemente un altro clone di WoW, piuttosto un prodotto completamente focalizzato sul RvR.

Una devastante esplosione ha trafitto il "velo" che separa le dimensioni, portando mostri e creature orrorifiche sul mondo, il che provoca l'estinzione di molte specie. Il gioco si svolge quindi sullo sfondo di un mondo ormai quasi irriconoscibile.

In Camelot Unchained interagiranno fra di loro tre regni, e per questo Cse definisce il sistema TriRealm. Si tratterà, come detto, di un gioco multiplayer di massa, così come Dark Age of Camelot, e verrà richiesto un abbonamento mensile. Per tutte le classi, il livellamento sarà basato sui combattimenti di tipo RvR, mentre non sarà possibile acquisire esperienza con il PvE.

Quanto alle tariffe, saranno determinate dai giocatori in funzione del livello di partecipazione scelto. Cse, comunque, fa sapere che si tratterà di tariffe sensibilmente più basse rispetto a quelle richieste da altri MMORPG. Il gioco sarà localizzato in inglese, francese e tedesco, con altre lingue che verranno eventualmente supportate in un secondo momento, se ci sarà una domanda sufficientemente alta. Il client sarà DRM-free e verrà distribuito tramite Torrent.

Secondo Jacobs, dal momento dell'uscita di WoW, tutti i produttori di MMORPG si sono cullati sugli allori, e non hanno introdotto elementi realmente innovativi. Quel modello è stato valutato come l'approccio giusto per un gioco del genere, e non ci si è sforzati per migliorarlo. I produttori di MMORPG hanno via via creato giochi sempre più facili da apprendere, e che dessero facili ricompense ai giocatori, servendo tutto su un piatto d'argento.

Camelot Unchained non sarà così, nel senso che i giocatori dovranno migliorare le abilità con i fatti, e tali abilità progrediranno molto lentamente nel corso del tempo. Gli oggetti magici non saranno reperibili facilmente, e non si troveranno vicino al cammino principale, e tutto questo eviterà che i giocatori sentano la pressione di dover progredire in fretta.

Saranno tre i pilastri del gameplay: RvR, crafting e housing. Cse promette una grossa dedizione su tutti questi elementi, che si intrecceranno tra di loro in un modo mai visto in MMORPG precedenti. Al lancio del gioco, inoltre, per ogni regno ci saranno tre razze, ognuna delle quali caratterizzata per poteri unici, abilità e uno specifico aspetto fisico.

Jacobs punterà molto sul cosiddetto principio del caos. Come detto, vuole che il suo nuovo MMORPG non riguardi esclusivamente il grinding, ma che i giocatori abbiano piacere a entrare nei server per esplorare e conoscere il mondo di gioco, piuttosto che per progredire velocemente. Per ogni colpo inferto, e per ogni magia lanciata, quindi, gran parte degli effetti verranno determinati dalla casualità: è come se tutto fosse regolato da lanci di dadi.

Si parla anche di socializzazione forzata, nel senso che i giocatori saranno spinti a collaborare tra di loro per ottenere i migliori risultati nel minor tempo possibile. Questo concetto si intreccerà sia con il crafting che con l'housing, visto che solo partecipando alla "vita" del regno sarà possibile reperire quegli oggetti indispensabili a costruire oggetti e ad edificare case.

Inoltre, per Cse è fondamentale che il giocatore possa costruirsi il proprio personaggio e la propria storia. "L'intento è quello di creare un sistema che si muova e si sviluppi assecondando quanto accade nei suoi sotto livelli. Un sistema caotico ma completamente determinato, uni sistema che dalle varie interazioni possa produrre diversi ed interessanti risultati al di fuori dai normali schemi. Qualcosa di inatteso, seppur i criteri che abbiano condotto a quel risultato siano stati rigorosi, coerenti, prevedibili e determinati", dice Cse.

Il primo beta test interno di Camelot Unchained adesso è previsto per il mese di gennaio 2014. Nel momento in cui scriviamo, su Kickstarter Cse ha raccolto più di 900 mila dollari, con quasi 6 mila 'backers'. L'obiettivo è di raggiungere i 2 milioni di dollari, quando mancano ancora 24 giorni alla fine della campagna.


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Opera@USB

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Versione portabile del browser Opera, release 12.10, che può essere utilizzato direttamente da chiavetta USB oppure copiato ed eseguito da hard disk.


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GeForce GTX Titan della srie Windforce 3X per Gigabyte

La taiwanese Gigabyte propone sul mercato una gamma di schede video che ricopre tutti i segmenti di mercato. Tra queste le soluzioni WindForce 3X si distinguono dalle proposte di aziende concorrenti per l'utilizzo di un sistema di raffreddamento dotato di 3 ventole.

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Il sito Guru3D segnala come Gigabyte abbia in previsione di presentare una versione di scheda top di gamma basata su GPU NVIDIA GeForce GTX Titan abbinata a proprio a questo tipo di sistema di raffreddamento. Una proposta di questo tipo andrà di fatto a replicare quanto proposto in precedenza per la GPU NVIDIA GeForce GTX 680.

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Al momento attuale non è chiaro se questa soluzione manterrà le specifiche tecniche di default per le schede GeForce GTX Titan oppure se Gigabyte opterà per un overclock di serie tanto di GPU come di memoria video. In questo modo la differenziazione rispetto ai concorrenti verterà non solo sul sistema di raffreddamento ma anche sulle capacità velocistiche complessive.


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Le gaming app restano la principale categoria di app su iOS e Android

Written By Unknown on Minggu, 07 April 2013 | 17.25

Quasi un miliardo di consumatori oggi usano quotidinamente lo smartphone e le varie applicazioni che sono accessibili tramite il dispositivo mobile. Questi strumenti hanno finito per modificare le vite delle persone, instillando delle abitudini che prima semplicemente erano assenti. Per le imprese che vogliono fare business in questo ambito, le opportunità sembrano infinite, come abbiamo visto anche nel caso degli acquisti in-app.

Flurry ha pubblicato la sua ultima analisi sulle abitudini degli utenti statunitensi di dispositivi mobile. Sostiene di aver collaborato dal 2008 a oggi con decine di migliaia di sviluppatori, che hanno contribuito ad affinare le analisi. Flurry distribuisce anche delle piattaforme di advertising per app mobile, che oggi sono integrate in oltre 300 mila app, consentendo di analizzare le abitudini di utilizzo su oltre un miliardo di dispositivi mobile 'intelligenti'.

"Dopo cinque anni dal lancio del servizio Flurry Analytics, abbiamo dati a sufficienza per riflettere sullo stato del settore e condividere alcune intuizioni", si legge a margine del report. "Innanzitutto, abbiamo studiato come gli utenti degli Stati Uniti spendono il loro tempo sulle app per smartphone e sui browser mobile, oltre che sulle altre categorie di app mobile".

Secondo la ricerca, oggi negli Usa si spendono in media 2 ore e 38 minuti per giorno nell'utilizzo di smartphone e tablet.

Flurry Analytics

L'80% di questo tempo viene speso sulle app, mentre il rimanente 20% viene dedicato alla navigazione del web. L'app in assoluto più utilizzata è Facebook, a cui gli americani dedicano il 18% del loro tempo speso sui dispositivi portatili.

Ma le gaming app, viste come categoria, sono in assoluto le più utilizzate, con il 32% del tempo speso. A cui va aggiunto un ulteriore 8% che Flurry individua genericamente con l'etichetta "entertainment", e in cui possono rientrare app come Youtube e Spotify.

Flurry nota come moltissime persone fruiscano dei vari contenuti web accedendo attraverso l'app di Facebook. Quando si preme su un link condiviso da un amico, infatti, questa app visualizza la pagina di destinazione all'interno dell'app stessa. Questa tendenza porta a un'ulteriore contrazione dell'uso delle app invece espressamente dedicate alla navigazione, come Safari nel caso di iOS. L'incredibile dato registrato da Flurry a proposito di Facebook è strettamente correlato con il recente annuncio di quest'ultima, e ci riferiamo a Facebook Home.

Secondo una recente stima del Wall Street Journal, il mercato delle app oggi ha un valore cumulativo di 25 miliardi di dollari. E pensare, sottolinea ancora Flurry, che questa economia non esisteva nel 2008, mentre ancora oggi non mostra alcun segnale di rallentamento, grazie soprattutto alla diffusione dei tablet che si è verificata dopo l'esplosione del settore degli smartphone. Non solo aumenta la base installata dei dispositivi nelle case dei consumatori, ma anche il numero delle app è in crescita esponenziale, così come il loro utilizzo.

Come si può vedere nel grafico di Flurry, il numero di app lanciate per giorno è in costante crescita dal 2010. Questi tassi di crescita evidenziano come l'economia delle app non abbia ancora raggiunto la saturazione, e che ci sia ancora spazio per nuove soluzioni. Ma visto che c'è un numero crescente di app sui vari store digitali, tutto ciò equivale a dire che ogni app ha un ciclo vitale sempre minore.

Flurry Analytics

Il grafico successivo mostra, invece, come nel 2012 gli utenti scarichino più facilmente nuove app, che probabilmente non esistevano neanche nell'anno precedente. Se nella parte conclusiva del 2010, il 17% delle app usate erano app completamente nuove, nel 2012 tale percentuale sale fino a 37 punti. I consumatori tendono quindi a provare nuove applicazioni, segno che c'è ancora spazio per l'innovazione e per nuove applicazioni che puntano sulla creatività.

Flurry Analytics

"Questi dati equilvalgono a dire che il web tradizionale è morto?", si chiedono i ricercatori di Flurry. "Al contrario, noi crediamo che anzi stia cercando di adattarsi alle nuove forme di interfacciamento come smartphone e tablet. I siti web assomigliano sempre più a delle app".


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