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Sviluppatori Bohemia Interactive rilasciati su cauzione

Written By Unknown on Rabu, 16 Januari 2013 | 17.25

Dopo una prigionia di 128 giorni, i due programmatori di Bohemia Intercative sono stati rilasciati e potranno abbandonare la Grecia, facendo ritorno in Repubblica Ceca. Ivan Buchta e Martin Pezlar erano stati arrestati con l'accusa di attività spionistica compiuta sul territorio greco. I due, infatti, dovranno ancora affrontare un processo per spionaggio, operato - secondo l'accusa - su installazioni militari elleniche.

Buchta e Pezlar, stando alle prime informazioni, sono stati rilasciati su cauzione. La cauzione è stata fissata in 5 mila euro per ciascuno dei due sviluppatori. Mentre sarebbe stato lo stesso Primo Ministro greco Antonis Samaras ad avvisare il primo ministro ceco Petr Nečas della liberazione dei due programmatori.

L'annuncio della scarcerazione è stato dato, via Twitter, dal Presidente di Bohemia Interactive, Dean Hall. L'incidente aveva decisamente incrinato i rapporti diplomatici tra Praga e Atene, con il Presidente ceco Vaclaw Klaus che in novembre aveva ufficialmente chiesto delucidazioni sull'arresto dei due programmatori.

Buchta e Pezlar sarebbero stati arrestati a settembre, sull'isola di Lemno, accusati dalle autorità elleniche di spionaggio. I due sviluppatori di ArmA 3, infatti sono stati trovati in possesso di foto dettagliate di basi militari greche. I due programmatori rischiano una pena di 20 anni di carcere per spionaggio. Secondo 'Computer and Videogames', Arma 3 dovrebbe essere ambientato proprio sull'isola greca. La difesa di Buchta e Pezlar, comunque, ha sempre sostenuto che i due fossero in Grecia solo per trascorrere un periodo di vacanza.


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GeForce GT 730M e GeForce 710M: GPU non del tutto nuove

Sul sito web NVIDIA sono apparse alcune specifiche tecniche, con dati a dire il vero molto limitati, riferite a due nuove GPU per sistemi notebook appartenenti alla serie GeForce 700. Chi sperasse di avere a disposizione una nuova generazione di GPU NVIDIA dovrà attendere: si tratta infatti di proposte rebrand, cioè di GPU già presenti sul mercato che sono state rimarchiate da NVIDIA con il nuovo brand per renderle maggiormente appetibili.

Si tratta di una pratica abituale, tanto per NVIDIA come per AMD, soprattutto con riferimento alle schede video desktop e mobile destinate ai segmenti di mercato più sensibili al prezzo. Lo sviluppo di nuove architetture di GPU per schede entry level è di fatto interrotto, in quanto molto spesso i produttori di sistemi tendono a non utilizzare una scheda video discreta sfruttando la GPU integrata all'interno del processore.

La tabella seguente raccoglie le specifiche tecniche di queste due nuove GPU:

GPU GeForce GT 730M GeForce 710M
configurazione memoria DDR3/GDDR5 DDR3
GeForce Performance Score sino a 4,8x rispetto
a Intel HD 4000
sino a 3x rispetto
a Intel HD 4000
Supporto Optimus si si
Supporto PhysX si si
Supporto 3D Vision si no
FXAA Anti-Aliasing si si
TXAA Anti-Aliasing si no

Alla luce di queste ridotte specifiche tecniche fornite da NVIDIA sul proprio sito web possiamo ipotizzare che queste due schede video altro non siano che rebrand dei modelli GeForce GT 645M e GeForce GT 620M: il primo è basato su architettura Kepler con GPU GK107, mentre il secondo appartiene alla famiglia Fermi ed è basato su GPU GF117.

Non conosciamo le frequenze di clock di queste due schede video, tantomeno le configurazioni della memoria video. E' ipotizzabile che i vari partner OEM produttori di notebook che utilizzeranno queste GPU opteranno per frequenze differenti a seconda del tipo di sistema di raffreddamento verrà abbinato. Segnaliamo come per entrambe le proposte NVIDIA dichiari, con il proprio GeForce Performance Score, un valore prestazionale ben più elevato rispetto a quanto messo a disposizione da Intel con la GPU HD4000 integrata all'interno dei processori della famiglia Ivy Bridge per sistemi notebook.


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La stima è di 180 milioni di tablet venduti nel 2013

Tra i 170 e i 180 milioni di pezzi: queste le stime di vendita per i sistemi tablet attesi sul mercato per l'anno 2013 stando ai dati raccolti da Digitimes. Un dato di questo tipo implicherebbe una forte crescita rispetto ai circa 130 milioni di pezzi venduti nel corso dell'anno da poco concluso.

Tra le proposte con diagonale comprese tra 9 e 11 pollici la parte del leone è quella di Apple, che con le proposte iPad continua a mantenere una posizione dominante rispetto alle soluzioni concorrenti basate su OS Google Android. Quest'ultimo prende una rivincita nel settore dei tablet con display da 7 pollici di diagonale, più economici, benché l'iniziale risposta da parte del mercato alla disponibilità di soluzioni iPad Mini di Apple sia stata molto interessante.

Nel corso del 2012 le vendite di tablet con schermo da 7 pollici hanno toccato quota 41,1 milioni, pari al 32% del totale del mercato: si tratta di risultati pari quasi al doppio di quanto registrato nell'anno precedente. Dinamica simile ha caratterizzato anche i tablet con display da 9 pollici o superiore: in questo caso le vendite sono state pari a 73,4 milioni di pezzi nel 2012, per una quota di mercato del 59% e una crescita sequenziale del 35%. Quest'ultimo è indubbiamente un mercato più maturo, con prodotti che sono presenti da più tempo sul mercato.

E' ipotizzabile che nel corso del 2013 vedremo, parallelamente ad un incremento complessivo del mercato, anche una crescita nelle vendite di tablet con display da 7 pollici. L'aumento nel numero di sistemi disponibili sul mercato si accompagna di pari passo con una diminuzione dei prezzi, in particolare grazie a nuovi modelli che puntano su listini particolarmente aggressivi. Un esempio viene da Acer che con il modello Iconia B1 presentato al CES di Las Vegas la scorsa settimana punta ad un listino retail in Italia compreso tra 119,00€ e 129,00€ IVA inclusa.


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K-Lite Codec Tweak Tool

Written By Unknown on Selasa, 15 Januari 2013 | 17.25

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K-Lite Codec Tweak Tool è uno strumento per la ricerca e la rimozione dei codec danneggiati. Se il tool individua un codec danneggiato, fornisce all'utente tutti i dettagli del caso e la possibilità di rimuoverlo dal sistema.


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K-Lite Codec Pack 64-bit

scheda aggiornata 54 minuti fa

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Raccolta di varie versioni di Codec, per la codifica e decodifica di file audio e video sul proprio sistema, compatibili con sistemi operativi Windows a 64bit. Di seguito le note fornite a corredo con questa versione:

  • Updated ffdshow to version 1.3.4500
  • Updated LAV Filters to version 0.55.1-13-g00b6435
  • Updated Icaros to version 2.1.5
  • Updated Codec Tweak Tool to version 5.5.1
  • Updated Win7DSFilterTweaker to version 5.7

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Pacchetto K-Lite: online la nuova release 9.7.0

"Aggiornamento alla release 9.7.0 del popolare pacchetto di codec per sistemi operativi Windows, utile per gestire al meglio la riproduzione dei differenti formati video sul proprio PC"

La suite di codec K-Lite, raccolta di tool utili per la corretta riproduzione delle differenti tipologie di flussi video che è possibile scaricare online, è stata aggiornata alla release 9.7.0. Qui di seguito una sintesi delle novità introdotte in questa nuova release:

  • Updated Media Player Classic Home Cinema to version 1.6.6.6584
  • Updated ffdshow to version 1.3.4500
  • Updated LAV Filters to version 0.55.1-13-g00b6435
  • Updated madVR to version 0.85.7
  • Updated Icaros to version 2.1.5
  • Updated Codec Tweak Tool to version 5.5.1
  • Updated Win7DSFilterTweaker to version 5.7

I pacchetti K-Lite sono disponibili in versione Mega, Full, Standard e Basic, con livelli di complessità e dotazione crescenti; è disponibile anche una versione con un pacchetto codec dedicata a sistemi operativi a 64bit. Non manca inoltre una release dell'update, per chi avesse già in precedenza installato questo pacchetto di codec nel proprio PC, assieme alla utility Codec Tweak Tool. Le nuove versioni sono disponibili per il download ai seguenti indirizzi:


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Fujifilm HS50EXR: zoom 42x con focale 24-1000mm equivalenti

Written By Unknown on Senin, 14 Januari 2013 | 17.25

Fujifilm HS50EXR: zoom 42x con focale 24-1000mm equivalenti

"Nuova superzoom top di gamma in casa Fujifilm: con Fujifilm HS50EXR la focale arriva fino a 1000mm equivalenti. Interessante il nuovo sensore EXR CMOS II con messa a fuoco a rilevazione di fase"

Le bridge sono un segmento dove Fujifilm ha sempre mantenuto una salda posizione e il produttore nipponico non ha mancato di rinnovare la gamma durante l'appena concluso CES 2013. La casa giapponese non ha infatti presentato solo le due nuove nate della famiglia X, X-20 e X-100S, ma con la nuova Fujifilm HS50EXR mette una nuova fotocamera al top della sua gamma bridge superzoom.

Dotata di zoom manuale 42x f/2,8-5,6 con focale equivalente 24-1000mm la nuova Fujifilm HS50EXR sa certamente farsi notare. Grandi le novità all'interno del corpo, a partire dal nuovo sensore da 16 megapixel EXR CMOS II in formato 1/2" che integra ora (similmente a quanto visto sulle nuove nate della famiglia X) la tecnologia a rilevazione di fase sulla superficie del sensore. Accoppiando la messa a fuoco a rilevazione di fase e contrasto la macchina promette un netto salto in avanti sul fronte delle prestazioni dell'autofocus, settore dove a volte le superzoom pagano dazio. Come visto anche su X20 novità è anche la funzione Focus Peak Highlight per coadiuvare il fotografo durante la messa a fuoco manuale.

Grazie al processore d'immagine EXR la nuova HS50 mette a disposizione le modalità HR, SN o DR che abbiamo avuto modo di testare recentemente in una comparativa tra i prodotti Fujifilm. Non mancano poi le simulazioni delle più famose pellicole di casa Fujifilm. Il display LCD orientabile da 3" e il mirino elettronico utilizzano pannelli con 920.000 pixel di risoluzione.

HS50EXR, grazie al sensore CMOS EXR II da ½ pollice, è in grado di registrare video Full HD (1080p) fino a 60 fps con autofocus a rilevazione di fase sempre attivo: non manca poi la possibilità di connettere un microfono esterno. A risoluzione ridotta la macchina si spinge a registrare fino a 480 fps (480fps a 320x112 pixel, 240fps a 320x240 pixel, 120fps a 640x480 pixel).


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TDP sino a 7 Watt per i nuovi processori Intel della serie Y

In concomitanza con il CES 2013 di Las Vegas Intel ha introdotto ufficialmente le prime CPU Ultra Low Voltage della famiglia Core appartenenti alla serie Y. Si tratta di CPU basate su architettura Ivy Bridge, ottimizzate per operare con un valore di TDP massimo che può spingersi sino ad un limite inferiore di 7 Watt.

Di default questi nuovi processori operano con specifiche che portano il TDP ad essere variabile tra 13 Watt e 10 Watt a seconda del modello; si tratta di una diminuzione apprezzabile rispetto ai 17 Watt delle CPU Ultra Low Voltage proposte sino ad oggi da Intel.

Modello

TDP Core Threads Clock Clock Turbo Cache L3 GPU Prezzo
Pentium 2129Y 10W 2 2 1,1 GHz . 2MB - $150
Core i3-3229Y 13W 2 4 1,4 GHz - 3MB HD4000 $250
Core i5-3339Y 13W 2 4 1,5 GHz 2 GHz 3MB HD4000 $250
Core i5-3439Y 13W 2 4 1,5 GHz 2,3 GHz 3MB HD4000 $250
Core i7-3689Y 13W 2 4 1,5 GHz 2,6 GHz 4MB HD4000 $362

Per poter ottenere valori di TDP così contenuti questi processori scendono a compromessi in termini di frequenza di clock, variabile da 1,1 GHz sino a 1,5 GHz di default a seconda del modello. I modelli Core i5 e Core i7 sono dotati di supporto alla tecnologia Turbo Boost, grazie alla quale la frequenza di clock massima può aumentare nel momento in cui le specifiche termiche e la percentuale di occupazione del processore lasciano un margine adeguato a disposizione.

I processori Y possono spingersi ad operare con un TDP massimo pari a soli 7 Watt attraverso una ulteriore riduzione della frequenza di clock rispetto al valore di default: in questo modo viene privilegiata l'autonomia di funzionamento con batteria, a scapito della pura velocità di elaborazione.

Qual è il target di riferimento di tali nuovi processori? In parte alcune proposte tablet basate su sistema operativo Windows 8, accanto a nuovi Ultrabook attesi in commercio nel corso dei prossimi mesi. Queste CPU rappresentano per molti versi una soluzione tampone, in attesa del debutto delle CPU Intel della famiglia Core basate su architettura nota con il nome in codice di Haswell che dovrebbero permettere di ottenere, nelle declinazioni Ultra Low Voltage, valori di consumo ancora più contenuti.


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Apple riduce gli ordini per i componenti di iPhone 5

Secondo un report pubblicato sul Wall Street Journal, pare che Apple abbia inviato lo scorso mese una nota ai propri fornitori riducendo, anche drasticamente, gli ordinativi per i componenti di iPhone 5 a fronte di una domanda inferiore al previsto.

Le informazioni disponibili indicano che la Mela ha dimezzato gli ordini per lo schermo a 4 pollici e ha avviato una riduzione per gli ordinativi di altri componenti per il trimestre di gennaio-marzo. Attualmente non è chiaro se vi siano altre ragioni alla base della decisione, ma qualche analista pensa che la possibilità del lancio di un modello di iPhone più economico nel corso del 2013 potrebbe in qualche modo avere a che fare con le misure adottate da Apple.

Quanto riportato dal Wall Street Journal viene inoltre corroborato da un articolo del Nikkei, il quale afferma che la revisione degli ordinativi condotta da Apple ha spinto i produttori giapponesi di LCD a cercare altri clienti. Attualmente la Mela si rifornisce, per quanto riguarda il display Retina di iPhone 5, dai produttori nipponici Japan Display e Sharp e dalla sudcoreana LG Display. Non è comunque noto se anche quest'ultima sia stata coinvolta dalla riduzione degli ordini.

L'offerta di iPhone 5 è riuscita a soddisfare la domanda solo nel corso della metà del mese di dicembre, quando vari Apple Online Store internazionali hanno indicato lo smartphone come "in stock" per la prima volta sin dal lancio avvenuto alla fine del mese di settembre.


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Con Skype 6.1 chiamate e chat integrate in Outlook

Written By Unknown on Minggu, 13 Januari 2013 | 17.25

Continuano le novità relative a Skype che dopo l'acquisizione da parte di Microsoft ha subito non pochi cambiamenti: dopo la dismissione di Live Messenger programmata entro pochi mesi Skype diventerà a tutti gli effetti la piattaforma di messaggistica di Microsoft. Già nei mesi scorsi ci sono state importanti novità con l'integrazione dei due network, mentre con il rilascio della versione per desktop di Skype 6.1 le novità riguardano Outlook.

Infatti, come riportato dal blog ufficiale di Skype gli utenti di Outlook 2010 o 2013 che installeranno la nuova versione di Skype avranno a disposizione alcune funzionalità nuove. Microsoft ha integrato in Outlook la possibilità di effettuare chiamate, avviare chat o verificare la presenza online di un contatto Skype utilizzando i soli strumenti di Outlook e senza dover utilizzare lo specifico client.

Skype 6.1 è disponibile per sistemi a 32 o 64 bit e supporta  Windows XP, Vista e Windows 7. Per il momento la app dedicata a Windows 8 non supporta le novità appena descritte, ma su questi sistemi è possibile installare Skype 6.1 in modalità desktop. Il file di installazione è disponibile qui.

Il prossimo passo relativo all'evoluzione di Skype dovrebbe prevedere l'integrazione delle funzionalità di messaggistica con il servizio online Outlook.com. Skype ha anche rilasciato una nuova versione del client dedicata agli utenti Mac: per questa release viene segnalata l'introduzione della funzionalità click-to-dial verso i numeri telefonici visualizzati in Safari.


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