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Technical Consumer Goods, il mercato italiano si contrae nel terzo trimestre

Written By Unknown on Sabtu, 16 November 2013 | 17.25

GfK TEMAX ha pubblicato i risultati di una analisi condotta sul mercato Technical Consumer Goods in Italia per il periodo luglio-settembre 2013: si tratta di un resoconto incentrato sull'intero mercato dei beni di consumo elettrico/elettronici, ampia categoria che comprende oltre ai normali dispositivi CE ed IT anche gli elettrodomestici.

Nel complesso si registra un fatturato di 4,27 miliardi di Euro con un calo del 2,3% rispetto al medesimo trimestre del 2012, una fase di negatività che dovrebbe comunque risolversi già a partire dal quarto trimestre in vista delle vendite natalizie e, speranzosamente, anche nel prossimo anno sulla base delle previsioni ISTAT che stimano il PIL italiano in leggera crescita.

Osservando i dati nel dettaglio, riportati nella tabella sotto, è possibile trarre un quadro piuttosto chiaro dell'andamento del mercato in Italia. Il comparto della telefonia, ad esempio, fa segnare una crescita del 12,7% dovuta principalmente alla salute del settore smartphone che fa da volano all'intero settore. L'andamento positivo degli smartphone traina anche tutto il comparto degli accessori. E' comunque opportuno osservare che il mercato sta giungendo alla saturazione, causando un rallentamento dei tassi di crescita in un settore pur molto dinamico e vivace. Di contro sono i "mobile phone" (ovvero i telefoni cellulari "non evoluti" che fanno segnare una tendenza negativa dimezzando il valore rispetto al medesimo periodo dello scorso anno.

Rispetto al terzo trimestre 2012 è invece in flessione il comparto "Information Technology", dopo aver registrato una crescita nei primi due trimestri dell'anno. Un comparto comunque dalle varie sfumature, con la contrazione, da un lato, dei prodotti hardware più tradizionali in attesa di nuovi lanci di prodotti e dispositivi ibridi che uniscano più potenza, connettività e mobilità. Dall'altro lato si registra invece la crescita dei prodotti ultramobile e sostanzialmente votati alla fruizione dei contenuti, come Mediatablet ed E-Reader. In questo caso GfK sottolinea una crescita prossima alle 3 cifre per la categoria degli e-reader e una crescita non più esplosiva, seppur importante, per la categoria dei Mediatablet che sta entrando in una fase di maturità.

A trainare verso il basso, però, l'intero mercato è l'Elettronica di Consumo con una forte contrazione del 18,4% rispetto al medesimo trimestre dello scorso anno. Una situazione negativa che coinvolge tutte le categorie di prodotto, a cominciare dai televisori. Qualche segnale positivo solamente dalle categorie "Audio Statico" e "Accessori". Anche per quanto riguarda il comparto "Fotografia" si registra una flessione del 18,6%.


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Stop alle vendite di HP Chromebook 11 per colpa del caricatore

HP e Google hanno preso la drastica decisione di sospendere momentaneamente la commercializzazione di HP Chromebook 11. L'impopolare iniziativa è giustificata da un problema segnalato da alcuni utenti in merito al surriscaldamento del caricatore fornito in bundle al prodotto.

Nella nota di HP e Google viene fatto riferimento a un ridotto numero di utenti coinvolti, anche se di cifre precise non si è parlato. Per il momento non è stata avviata alcuna procedura di sostituzione ma è solo stata bloccata la vendita di nuovi terminali.

Inoltre, HP e Google fanno sapere che utilizzando un caricatore con connettore micro USB di terze parti è possibile ovviare al problema evitando cioè il potenziale surriscaldamento dell'accessorio. Questo dettaglio non è certo una consolazione, ma comunque rivela - se mai ce ne fosse bisogno - quanto l'adozione di standard ampiamente diffusi sul mercato offra maggior flessibilità in caso di problemi.

Questo problema non aumenta di certo la popolarità di Chromebook, un progetto che in passato ha fatto registrare solo una timida accettazione da parte di una ristretta quantità di utenti.


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Wolfram annuncia Wolfram Language: un linguaggio di programmazione per 'modellare il mondo'

Steven Wolfram è conosciuto per essere il fondatore di Wolfram Research Inc., società alla base di Wolfram Alpha, il motore di ricerca attualmente solo in lingua inglese che può rispondere a domande poste nel linguaggio naturale e risolvere problemi matematici complessi. Su questo si basano alcune funzionalità di Siri, l'assistente vocale di iPhone ed iPad, soprattutto per le parti basate sulla soluzione di calcoli matematici.

Il fisico e matematico britannico ha annunciato il "più grande progetto" mai pensato dalla società, ovvero una sorta di linguaggio di programmazione che permetterà la realizzazione di un'idea in tempistiche impensabili ad oggi: "Si tratta di un modo di prendere un'idea e realizzare un progetto finito e usabile in un periodo incredibilmente breve", scrive lo stesso Wolfram sul suo blog. Si chiama Wolfram Language, ed è la più grande evoluzione del motore che è stato utilizzato fino ad ora all'interno del popolare software Mathematica da oltre 25 anni.

Steven Wolfram

"Recentemente è successo qualcosa di incredibile. Abbiamo capito come prendere tutto quello che abbiamo studiato in tutti questi anni, tutta la tecnologia che abbiamo prodotto, per creare qualcosa ad un livello del tutto nuovo", si legge tra le pagine del blog del matematico. "La potenza di ciò che stiamo creando continua a sorprendermi. Ma già penso che sia chiaro che questo cambierà in maniera profonda il mondo tecnologico, e non solo".

L'obiettivo di Wolfram è quello di produrre un linguaggio che introduce metodiche semplici per eseguire regolarmente operazioni complesse, come creare grafici, elaborare immagini o per la comprensione del linguaggio naturale: "Diventerà banale scrivere un programma che fa uso dei risultati in borsa di una società, che calcola la prossima alta marea, che genera una mappa stradale, o altre cose fra le più disparate", scrive nel blog. Sostanzialmente si tratterà di un linguaggio di programmazione general-purpose, come C++ o Java, che può essere dunque utilizzato per creare tipologie di applicazioni differenti.

A differenza di molti altri linguaggi, Wolfram Language non si baserà su librerie esterne per aumentare le possibili funzionalità, ma già gran parte delle funzioni saranno integrate al suo interno: "In un certo senso all'interno di Wolfram Language avremo un modello computabile del mondo", scrive il suo creatore. La società sta realizzando anche un servizio chiamato Programming Cloud, che permetterà agli sviluppatori di creare ed inserire le proprie applicazioni direttamente sul web: "È nostra intenzione rendere Wolfram Language accessibile alla più folta schiera di utenti possibile."

Oltre all'uso generico, Wolfram Language permette logicamente di evolvere lo sviluppo di Mathematica. È previsto il lancio di Mathematica Online, che permette di eseguire intere sessioni all'interno di una pagina web. Le novità dovrebbero essere disponibili a breve, tuttavia non è ancora nota una data di rilascio pubblica. Steven Wolfram ha dichiarato che informazioni più dettagliate e specifiche verranno rilasciate entro la fine dell'anno, facendo notare più volte di non poter entrare più nel dettaglio all'interno del suo blog: "Quello che posso già dire è che quello che sta per succedere è il nostro più grande progetto tecnologico di sempre."


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Firefox 25

Written By Unknown on Jumat, 15 November 2013 | 17.25

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Più interesse su PS4 che su Xbox One, secondo un nuovo sondaggio

Intergi Entertainment ha chiesto a circa 5 mila giocatori quale delle console next-gen intendono comprare. Il 58% degli intervistati ha detto che acquisterà una PlayStation 4, mentre il 39% ha deciso di puntare su Xbox One. Solamente l'1% di coloro che sono stati coinvolti nel sondaggi acquisterà una console Wii U.

PS4 vs Xbox One

L'ultima console Nintendo è stata lanciata nella passata stagione natalizia, ma ha faticato a raggiungere i traguardi di vendita in ogni fase del ciclo vitale. La rinnovata competizione con i due sistemi che stanno per entrare sul mercato potrebbe rendere le cose ancora più difficili per Nintendo.

Il sondaggio fornisce indicazioni interessanti anche sulle intenzioni di acquisto per i giochi. Il 35% dei giocatori sostiene che Dead Rising 3 è il titolo next-gen a cui sono maggiormente interessati, mentre i fan PS4 preferiscono Killzone Shadow Fall con un interessante 52%.

Altri dettagli sul sondaggio si trovano qui.


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Battlefield 4 non in bundle con tutte le schede Radeon R9

Nei giorni scorsi, con questa notizia, abbiamo segnalato come AMD abbia sviluppato un nuovo programma di giochi in bundle per le proprie schede delle famiglie Radeon R7 e Radeon R9. Per la scheda Radeon R7 260X si tratta di un ingresso nel bundle Never Settle Forever, già fornito da AMD in abbinamento alle schede Radeon HD 7000, con il livello Radeon Rewards Silver che offre diritto alla scelta di due titoli tra Thief,Hitman Absolution, Sleeping Dogs, Sniper Elite V2, Far Cry 3 Blood Dragon e DiRT 3.

Per le schede Radeon R9, dal modello Radeon R9 270 sino alla top di gamma Radeon R9 290X, la comunicazione inizialmente fornita da AMD ha lasciato intendere che il bundle del gioco Battlefield 4 riguardasse tutte le schede acquistate a partire dal 13 Novembre, ma così non è. Sin dal primo annuncio Sapphire ha segnalato come solo alcune delle proprie schede video della famiglia Radeon R9 prevedano questo bundle, caratteristica specificata direttamente nel nome del prodotto.

Giunge ora una comunicazione ufficiale da parte di AMD che chiarisce il supporto software: solo le schede indicate dai produttori e dai partner rivenditori parteciperanno all'iniziativa e potranno quindi ricevere una copia di Battlefield 4 in bundle.

An email sent by the AMD PR team to press this Monday that provided details on AMD's Battlefield 4 promotion was not clear and has led to some confusion in the marketplace. It suggested that all customers who purchased an AMD Radeon R9 series graphics card on or after November 13, 2013 would receive a complimentary copy of Battlefield 4. While all AMD Radeon R9 series cards are theoretically eligible for the promotion (which is administered by AMD's channel partners), retailers and add-in-board partners ultimately decide which select AMD Radeon R9 SKUs will include a copy of BF4.

As with all limited promotions, it's important that customers ensure that the specific product they're purchasing qualifies for the promotion, and that they're buying from a participating retailer during the promotion period. Also, it is critical to note that this promotion is only valid while supplies last.

To make it easier for our community to identify bundled products, BF4-qualifying SKUs and promotions of which AMD is aware will be posted on the portal below over the coming days and weeks, as soon as AMD is advised of their activation by its channel partners. Check http://www.amd.com/battlefield4 for more details and for full promotion terms and conditions.

We've also received many inquires via email and through Facebook and Twitter from customers who have already purchased an AMD Radeon R9 series graphics card, and are inquiring if the BF4 bundle will be made retroactive. Due to contractual agreements with EA/Dice, AMD was unable to make the BF4 promotion available before November 13th. However, as a gesture of goodwill towards our loyal fans, AMD will be giving away 1000 BF4 codes through our social media channels over the coming weeks. Details will be available soon at www.facebook.com/amdgaming and on www.twitter.com/amdradeon.

Se per Radeon R7 260X il bundle software è chiaro e ben definito, e soprattutto accessibile a prescindere da quale specifica scheda verrà acquistata, così non è per i modelli della famiglia R9. Solo quelli che il produttore, o il rivenditore, indicherà come rientranti nella promozione avranno una copia del gioco in bundle. L'iniziativa è operativa dal 13 Novembre e per vincoli contrattuali con EA/Dice AMD non ha potuto renderla effettiva precedentemente a questa data. Per venire incontro agli utenti che vogliono una copia di questo gioco AMD ha comunicato di voler donare nel corso delle prossime settimane, attraverso i propri canali social, 1.000 codici per il download di una copia di Battlefield 4: da quanto indicato non sembra che per partecipare a questa iniziativa sia necessario essere acquirenti di una scheda della famiglia Radeon R9.


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Quake Live torna alle origini e può essere installato in locale

Written By Unknown on Kamis, 14 November 2013 | 17.25

Quake Live inizialmente è stato pensato come browser-game. Adesso, id Software ha cambiato idea e ha deciso di dare l'opportunità ai giocatori di installare il famoso shooter multiplayer sui loro hard disk. Quake Live, tuttavia, è previsto in questo momento solo nel formato Windows, e non sarà compatibile con Mac o Linux come lo era la versione per i web browser. Il modello di pagamento rimarrà invariato, visto che l'accesso al gioco di base continuerà a essere gratuito, mentre rimarrà possibile sottoscrivere un abbonamento per ottenere più mappe e modalità di gioco, e un maggior numero di opzioni per i server.

Quake Live

Perché id Software ha deciso di tornare in locale con Quake Live? "Nel corso degli ultimi anni, il supporto dei browser per i plug-in come Quake Live è calato vertiginosamente, causando problemi nel funzionamento di tali plugin", si legge sul blog ufficiale. "Dopo il recente annuncio sulla cessazione del supporto ai plug-in come Quake Live per Google Chrome e gli imminenti cambiamenti per Firefox, abbiamo deciso che era il momento giusto di fare la transizione".

Una volta che la transizione sarà completata, bisognerà fare il log-in sul sito ufficiale di Quake Live come si è sempre fatto. A quel punto il giocatore riceverà la notifica sul download del Launcher, che potrà quindi essere installato in locale. L'eseguibile si occuperà di mantenere il software sempre aggiornato, con controlli prima di accedere alle sessioni di gioco. All'interno del client, quindi, sarà riprodotta la struttura grafica del sito web, con l'interfaccia utente che opererà come ha fatto fino a oggi.

Coloro che hanno installato il plug-in per giocare a Quake Live all'interno dei loro browser passeranno velocemente alla nuova versione standalone dello shooter multiplayer, perché riceveranno automaticamente una notifica con cui verrà richiesto di scaricare il piccolo Launcher. id Software sta accogliendo le richieste di partecipazione al beta test chiuso della nuova versione standalone.

"Alcune funzioni rimarranno disponibili sul sito anche dopo la transazione al client standalone", si continua a leggere sul blog. Ci si riferisce alle impostazioni dell'account, ai profili, alla gestione dei clan, e al lancio dei match Pro. Invece, chattare con gli amici, consultare il browser dei match e raggiungere le sessioni di gioco sarà possibile solo dall'interno del client.

id Software si dice impossibilitata a far funzionare questa nuova versione con Mac e Linux, anche se i tester dicono che funziona tramite emulazione o software di virtualizzazione. Coloro che possiedono queste piattaforme possono continuare a pagare l'abbonamento, ma non riceveranno supporto ufficiale e assistenza tecnica.

"Il passaggio al client standalone ci permetterà di avere un maggiore controllo sull'ambiente di gioco. Alcuni dei benefici saranno ben evidenti sin dal day one, visto che entrare o uscire dalle sessioni di gioco sarà più rapido, e si sarà in grado di visualizzare il ping del server direttamente dal browser delle partite prima di entrare nel match".

Quake Live è uno shooter multiplayer costruito sulla base del mitico Quake 3 Arena. id Software comunicherà le date precise del lancio della versione standalone nelle prossime settimane.


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AVG Internet Security

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Beema e Mullins sono le APU a basso consumo di AMD per il 2014

AMD ha anticipato nuove informazioni su quelle che saranno le proprie future soluzioni per sistemi mobile attese in commercio nel corso del prossimo anno, destinate ai PC portatili di più ridotte dimensioni e consumi oltre che per installazioni in sistemi tablet. I nomi in codice emersi sono quelli di Beema e Mullins, soluzioni sviluppate con tecnologia produttiva a 28 nanometri.

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Beema, soluzione che prenderà il posto delle APU Kabini, integrerà core della famiglia Puma per la componente CPU, in quantitativo variabile da 2 a 4 a seconda delle versioni; la componente GPU è basata su architettura Graphics Core Next e il livello di consumo atteso variabile da un minimo di 10 Watt sino ad un massimo di 25 Watt a seconda delle versioni. Stando ai dati anticipati da AMD con Beema l'azienda americana è stata in grado di ottenere un miglioramento di 2 volte delle prestazioni velocistiche a parità di Watt consumati, risultato molto interessante tanto nell'ottica dell'aumento delle prestazioni quanto in quello della riduzione dei consumi complessivi a parità di performances.

Mullins è il nome in codice della APU destinata al segmento dei prodotti di più basso consumo, tablet compresi: in questo caso troviamo infatti un valore di 2W per l'SPD o Scenario Design Power, metrica che indica un consumo tipico del chip con uno scenario di utilizzo del prodotto che è quello tradizionale. Architetturalmente troveremo da 2 a 4 core della famiglia Puma, gli stessi delle soluzioni Beema benché a frequenze più contenute per ottenere consumi inferiori, unitamente a GPU sempre basata su architettura Graphics Core Next.

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Una interessante particolarità tecnica di Beema e Mullins riguarda la presenza, nel die, di quello che viene indicato come l'AMD Security Processor. Si tratta di un core ARM Cortex A5 che permette di ottenere un Trusted Execution Environment, cioè un ambiente di lavoro che non solo meglio protegga contro malware e virus ma consenta di gestire in forma differente i sistemi di autenticazione al web, la gestione dei contenuti e le procedure di pagamento.

Nella fascia più alta dell'offerta AMD troveremo nel 2014 le soluzioni Kaveri, APU basate su architettura Steamroller per la componente CPU con 2 o 4 core x86 abbinata a GPU della famiglia Graphics Core Next. In questo caso ci si attendono versioni con consumi compresi tra 15 Watt e 35 Watt.

Quando vedremo al debutto le prime soluzioni basate su APU Beema e Mullins? AMD non ha fornito indicazioni specifiche se non che queste proposte saranno sul mercato nel corso della prima metà del 2014. Le prime APU della famiglia Kaveri, destinate a sistemi desktop, saranno in vendita dal 14 Gennaio ma per i sistemi Beema e Mullins, oltre che per quelli mobile basati su architettura Kaveri, è prevedibile che bisognerà attendere ancora alcuni mesi spostandosi più verso la tarda primavera del 2014.


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Sistemi operativi mobile: nel terzo trimestre Android supera l'80%

Written By Unknown on Rabu, 13 November 2013 | 17.25

Il sistema operativo Android di Google ha tagliato un nuovo traguardo nel terzo trimestre 2013 secondo i dati raccolti dalla società di analisi di mercato IDC. Con una base di 211,6 milioni di smartphone consegnati nel trimestre, Android è presente sull'81% di essi superando per la prima volta, nella sua breve storia, la soglia dell'80%. Nonostante l'elevato tasso di saturazione in molti mercati maturi, il mercato smartphone nel suo complesso cresce del 39,9% anno su anno nel terzo trimestre.

Anche Windows Phone di Microsoft segna un importante risultato con una crescita del 156% anno su anno. Chiaramente su ordini di grandezza piuttosto diversi, sul raffronto di una base di 3,7 milioni di unità nel medesimo periodo dello scorso anno e un mercato complessivo che oggi è ancora inferiore al 5%. Tuttavia Microsoft, grazie al supporto di Nokia, è riuscita ad inserire la piattaforma sul mercato in varie fasce di prezzo.

Ramon Llamas, Research Manager Mobile Phone per IDC, ha commentato: "Android e Windows Phone continuano a compiere significativi progressi nel terzo trimestre. Nonostante le loro differenze in termini di market share, essi hanno un importante fattore alle spalle del successo: il prezzo. Entrambe le piattaforme possono contare su una selezione di dispositivi disponibili a prezzi sufficientemente bassi per essere sostenibili dal mercato di massa, ed è il mercato di massa che spinge in avanti l'intero mercato".

Gli ASP (average selling price, prezzi medi di vendita) degli smartphone hanno continuato a calare di pari passo con la crescita della domanda per dispositivi più accessibili. Gli ASP sono calati del 12,5% nel terzo trimestre del 2013, arrivando a 317 dollari. Allo stesso tempo il mercato ha visto una forte iniezione di smartphone equipaggiati con schermi di grandi dimensioni (5-7 pollici) conosciuti con il nome di phablet. I dispositivi provvisti di shcermi di grandi dimensioni generalmente sono commercializzati ad un prezzo più elevato di quelli con schermi più piccoli per via dell'impiego di componenti più costosi e della necessità di batterie più capienti. Gli ASP dei phablet, a 443 dollari, sono sensibilmente più elevati rispetto alla media del mercato del terzo trimestre. Gli ASP dei phablet nell terzo trimestre 2013 sono comunque calati del 22.8% rispetto ai 573 dollari degli ASP phablet nel terzo trimestre 2012.

"Quasi tutti i principali vendor di dispositivi Android hanno aggiunto uno o più phablet da 5.7 pollici ai loro cataloghi. E anche Nokia non è stata da meno con il recente annuncio di Lumia 1320 e 1520. Nel trimestre in esame le consegne di phablet costituiscono il 21% del mercato smartphone, con una crescita rispetto al 3% dello scorso anno. Crediamo che l'assenza di un dispositivo provvisto di schermo di grandi dimensioni abbia contribuito all'incapacità di Apple di guadagnare market share nel terzo trimestre" ha osservato Llamas.

Come detto in precedenza, Android si è spinto oltre l'80% di market share per la prima volta nel terzo trimestre del 2013, a riprova della sua ampia lista di vendor che include quattro dei primi cinque vendor mondiali. Sebbene Android, complessivamente, si muove in avanti, la grande maggioranza dei suoi vendor ancora ha difficoltà a trovare un market share significativo. Samsung costituisce il 39,9% di tutte le consegne Android per il trimestre, mentre il resto dei vendor vede un market share a singola cifra o, nel caso della maggior parte dei vendor, un market share inferiore all'1%.

iOS, nonostante assista ad un incremento in termini di volumi raggiungendo un nuovo record, vede il suo market share flettersi nel corso del trimestre principalmente per via della bassa domanda nelle settimane antecedenti il lancio degli smartphone iOS 7. Tuttavia se i 9 milioni di unità venduti nel corso dell'ultima settimana di settembre rappresentano una qualche indicazione sull'adozione futura, iOS si prepara a registrare nel quarto trimestre un altro record trimestrale in termini di volumi, market share e crescita anno su anno.

Windows Phone registra la crescita più elevata anno su anno di qualsiasi altro sistema operativo, un risultato raggiunto principalmente grazie al supporto di Nokia. La casa finlandese, da sola, costituisce il 93,2% di tutte le consegne Windows Phone registrate nel trimestre, segnando una nuova pietra miliare nella brevissima storia della piattaforma Microsoft. Poco significative, invece, i volumi degli altri vendor sebbene siano ora riscontrabili in maggior numero rispetto allo scorso anno.

BlackBerry ha registrato la maggior contrazione anno su anno tra i principali sistemi operativi. I risultati sono segnati da una domanda piuttosto debole per il nuovo sistema operativo e per una domanda stabile per il precedente BB7 sui mercati emergenti. L'arrivo di un nuovo CEO e l'iniezione di 1 miliardo di dollari potrebbe cambiare le cose nell'azienda canadese anche se resta da vedere come e quando il sistema operativo sarà in grado di cambiare il proprio corso affrontando la sempre più crescente pressione di Android, iOS e Windows Phone.


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