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BlackBerry 10 anche su Playbook entro la fine del 2013

Written By Unknown on Minggu, 03 Februari 2013 | 17.25

La presentazione di BlackBerry 10 ha messo in mostra finalmente un sistema operativo convincente, solido, con un'interfaccia innovativa, con un catalogo di applicazioni degno del blasone. Il percorso per arrivare a BlackBerry 10 è stato lungo e non privo di difficoltà per l'azienda canadese, che per sottolineare il cambio di passo ha deciso di abbandonare il nome Research In Motion (RIM) per unificare tutto sotto l'appellativo di BlackBerry.

Nel percorso, durato praticamente due anni e partito quando RIM si è trovata di fronte al bivio tra la scelta di adottare una piattaforma terza o sviluppare un OS mobile da zero, sono stati molti i momenti difficili. L'acquisizione di QNX sembrava aver spianato la strada ai canadesi, ma la prima esperienza di Playbook è stata delundente. Molto.

Sebbene arrivasse sul mercato con una piattaforma hardware solida e performante e seppur dotato di un sistema operativo davvero funzionale sul fronte del multitasking Playbook OS ha scontato il fatto di essere un po' acerbo in alcune finezze dell'interfaccia, ma soprattutto il catalogo di applicazioni molto limitato all'inizio e privo delle più importanti killer app. Playbook OS 2.0, con l'apertura al mondo Android tramite un porting facilitato, ha migliorato questo aspetto, anche se non è riuscito a riconquistare l'attenzione della massa.

Alla luce di quanto visto in BlackBerry 10, Playbook è stato un vero e proprio banco di prova per BlackBerry, dal quale il colosso canadese ha ricavato l'esperienza per lanciare al meglio la sfida al mondo degli smartphone touch. Qualcuno degli utenti Playbook si è sentito un po' trattato come una cavia, ma BlackBerry ha in serbo una sopresa per i suoi fan che hanno acquistato Playbook. Sebbene abbiano tra le mani un tablet con ormai un paio d'anni sulle spalle vedranno il proprio tablet aggiornato a BlackBerry 10 entro la fine del 2013. Nuova vita dunque anche per Playbook grazie al BlackBerry 10, con nuove app e una nuova interfaccia. Resta solo ora da capire quali saranno le tempistiche dell'aggiornamento, in molti si augurano che arrivi presto, e quali saranno le prestazioni del tablet con la nuova piattaforma software.


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Dell e la strada verso la private company: Michael Dell vuole la maggioranza

L'uscita di Dell dalla quotazione sul pubblico mercato potrebbe consentire al suo CEO e fondatore, Michael Dell, di acquistare considerevole influenza e potere decisionale permettendogli di riposizionare l'azienda sul mercato senza particolari condizionamenti esterni.

Michael Dell, attualmente proprietario del 15,7% della compagnia, è infatti intenzionato a contribuire al finanziamento necessario per trasformare l'azienda in una Private Company con un impegno compreso tra i 500 milioni ed il miliardo di dollari: qualora l'intera operazione dovesse andare in porto, egli si troverebbe così nella condizione di detenere il controllo di maggioranza della compagnia.

Al pari di altre realtà produttrici di sistemi PC, Dell si trova ora nella necessità di riposizionare il proprio business per fornire prodotti e soluzioni che siano competitivi nel nuovo panorama tecnologico. La possibilità di disporre della maggioranza decisionale consentirà a Michael Dell di poter plasmare la propria compagnia come meglio crede, seguendo più fedelmente la propria visione e senza doversi preoccupare delle opinioni degli investitori pubblici, che talvolta risultano di ostacolo a quella che dovrebbe essere una adeguata reattività di un'azienda nel rispondere alle sfide presentate dal mercato.

Resta comunque aperta un'incognita: nei giorni scorsi sono circolate alcune informazioni riguardanti l'interesse di Microsoft a contribuire all'operazione di finanziamento mettendo sul piatto circa 2 miliardi di dollari. Attualmente le due realtà starebbero trattando, ma dalle poche indiscrezioni che circolano pare che l'azienda di Redmond, oltre ad ipotecare una certa influenza nelle scelte strategiche ed operative del produttore di PC statunitense, voglia l'assicurazione da parte di Dell che quest'ultima utilizzerà il sistema operativo Windows su quanti più dispositivi possibili.

Sembra comunque abbastanza verosimile che da un eventuale impegno di Microsoft in Dell possa scaturire un qualche tipo di conflitto di interessi. L'azienda di Redmon ha infatti più volte espresso la volontà di incamminarsi verso una strategia commerciale composta non solo da software ma anche da hardware e servizi, che la porterà in qualche misura a diventare concorrente dei suoi stessi partner, tra cui anche Dell. Quest'ultima, invece, sembra essere interessata all'impiego di piattaforme software diverse da quelle offerte da Microsoft, come ad sempio il sistema operativo Android per alcuni dei suoi prodotti orientati al mondo consumer.


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Ancora tiepida l'accoglienza per Tegra 4, in attesa del Mobile World Congress

Uno dei principali annunci del Consumer Electronic Show di Las Vegas è stato quello delle soluzioni SoC NVIDIA Tegra 4, nome commerciale dell'architettura che l'azienda americana propone ai propri partner produttori di soluzioni tablet e smartphone.

Dopo l'annuncio tecnologico del CES 2013 ci attendiamo le presentazioni delle prime soluzioni che adotteranno questo chip. Il Mobile World Congress, evento che si terrà a Barcellona alla fine del mese di Febbraio, dovrebbe rappresentare la cornice ideale per permettere ai partner di mostrare i propri design Tegra 4, ma stando ai dati attuali sembra che potrebbero essere poche le aziende che adotteranno almeno inizialmente questa soluzione.

Digitimes segnala, con questa notizia, come la sola Toshiba abbia confermato l'intenzione di proporre un proprio tablet basato su questa piattaforma. Acer e Asustek, entrambe molto attente allo sviluppo del mercato tablet, sembrano voler attendere prima di proporre sistemi Tegra 4. Alla base anche la volontà di spingersi sempre più verso sistemi con display da 7 pollici di diagonale, proposti a prezzi particolarmente aggressivi.

Nel corso del 2013 assisteremo, tanto in Italia come nel resto del mondo, ad una rapida diffusione di soluzioni tablet grazie ad una continua diminuzione dei prezzi e alla disponibilità di modelli per il segmento entry level del mercato. Di questa dinamica beneficiano produttori asiatici quali ad esempio MediaTek, i cui SoC sono stati adottati in alcune delle più recenti proposte da 7 pollici annunciate proprio al CES grazie al buon connubio tra prestazioni velocistiche e costo contenuto.

La domanda di tablet da 10 e 7 pollici di diagonale sta spingendo ad una rapida evoluzione tecnologica tutti i produttori di System on a Chip, con Qualcomm a rivestire un ruolo sempre più importante sia in termini tecnologici sia di volumi produttivi. Con la famiglia di soluzione Tegra NVIDIA propone SoC particolarmente interessanti ma la competizione rimane molto serrata e difficile per chiunque ottenere accordi significativi di fornitura con i produttori di tablet.


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BlackBerry 10 anche su Playbook entro la fine del 2013

Written By Unknown on Sabtu, 02 Februari 2013 | 17.25

La presentazione di BlackBerry 10 ha messo in mostra finalmente un sistema operativo convincente, solido, con un'interfaccia innovativa, con un catalogo di applicazioni degno del blasone. Il percorso per arrivare a BlackBerry 10 è stato lungo e non privo di difficoltà per l'azienda canadese, che per sottolineare il cambio di passo ha deciso di abbandonare il nome Research In Motion (RIM) per unificare tutto sotto l'appellativo di BlackBerry.

Nel percorso, durato praticamente due anni e partito quando RIM si è trovata di fronte al bivio tra la scelta di adottare una piattaforma terza o sviluppare un OS mobile da zero, sono stati molti i momenti difficili. L'acquisizione di QNX sembrava aver spianato la strada ai canadesi, ma la prima esperienza di Playbook è stata delundente. Molto.

Sebbene arrivasse sul mercato con una piattaforma hardware solida e performante e seppur dotato di un sistema operativo davvero funzionale sul fronte del multitasking Playbook OS ha scontato il fatto di essere un po' acerbo in alcune finezze dell'interfaccia, ma soprattutto il catalogo di applicazioni molto limitato all'inizio e privo delle più importanti killer app. Playbook OS 2.0, con l'apertura al mondo Android tramite un porting facilitato, ha migliorato questo aspetto, anche se non è riuscito a riconquistare l'attenzione della massa.

Alla luce di quanto visto in BlackBerry 10, Playbook è stato un vero e proprio banco di prova per BlackBerry, dal quale il colosso canadese ha ricavato l'esperienza per lanciare al meglio la sfida al mondo degli smartphone touch. Qualcuno degli utenti Playbook si è sentito un po' trattato come una cavia, ma BlackBerry ha in serbo una sopresa per i suoi fan che hanno acquistato Playbook. Sebbene abbiano tra le mani un tablet con ormai un paio d'anni sulle spalle vedranno il proprio tablet aggiornato a BlackBerry 10 entro la fine del 2013. Nuova vita dunque anche per Playbook grazie al BlackBerry 10, con nuove app e una nuova interfaccia. Resta solo ora da capire quali saranno le tempistiche dell'aggiornamento, in molti si augurano che arrivi presto, e quali saranno le prestazioni del tablet con la nuova piattaforma software.


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Dell e la strada verso la private company: Michael Dell vuole la maggioranza

L'uscita di Dell dalla quotazione sul pubblico mercato potrebbe consentire al suo CEO e fondatore, Michael Dell, di acquistare considerevole influenza e potere decisionale permettendogli di riposizionare l'azienda sul mercato senza particolari condizionamenti esterni.

Michael Dell, attualmente proprietario del 15,7% della compagnia, è infatti intenzionato a contribuire al finanziamento necessario per trasformare l'azienda in una Private Company con un impegno compreso tra i 500 milioni ed il miliardo di dollari: qualora l'intera operazione dovesse andare in porto, egli si troverebbe così nella condizione di detenere il controllo di maggioranza della compagnia.

Al pari di altre realtà produttrici di sistemi PC, Dell si trova ora nella necessità di riposizionare il proprio business per fornire prodotti e soluzioni che siano competitivi nel nuovo panorama tecnologico. La possibilità di disporre della maggioranza decisionale consentirà a Michael Dell di poter plasmare la propria compagnia come meglio crede, seguendo più fedelmente la propria visione e senza doversi preoccupare delle opinioni degli investitori pubblici, che talvolta risultano di ostacolo a quella che dovrebbe essere una adeguata reattività di un'azienda nel rispondere alle sfide presentate dal mercato.

Resta comunque aperta un'incognita: nei giorni scorsi sono circolate alcune informazioni riguardanti l'interesse di Microsoft a contribuire all'operazione di finanziamento mettendo sul piatto circa 2 miliardi di dollari. Attualmente le due realtà starebbero trattando, ma dalle poche indiscrezioni che circolano pare che l'azienda di Redmond, oltre ad ipotecare una certa influenza nelle scelte strategiche ed operative del produttore di PC statunitense, voglia l'assicurazione da parte di Dell che quest'ultima utilizzerà il sistema operativo Windows su quanti più dispositivi possibili.

Sembra comunque abbastanza verosimile che da un eventuale impegno di Microsoft in Dell possa scaturire un qualche tipo di conflitto di interessi. L'azienda di Redmon ha infatti più volte espresso la volontà di incamminarsi verso una strategia commerciale composta non solo da software ma anche da hardware e servizi, che la porterà in qualche misura a diventare concorrente dei suoi stessi partner, tra cui anche Dell. Quest'ultima, invece, sembra essere interessata all'impiego di piattaforme software diverse da quelle offerte da Microsoft, come ad sempio il sistema operativo Android per alcuni dei suoi prodotti orientati al mondo consumer.


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Ancora tiepida l'accoglienza per Tegra 4, in attesa del Mobile World Congress

Uno dei principali annunci del Consumer Electronic Show di Las Vegas è stato quello delle soluzioni SoC NVIDIA Tegra 4, nome commerciale dell'architettura che l'azienda americana propone ai propri partner produttori di soluzioni tablet e smartphone.

Dopo l'annuncio tecnologico del CES 2013 ci attendiamo le presentazioni delle prime soluzioni che adotteranno questo chip. Il Mobile World Congress, evento che si terrà a Barcellona alla fine del mese di Febbraio, dovrebbe rappresentare la cornice ideale per permettere ai partner di mostrare i propri design Tegra 4, ma stando ai dati attuali sembra che potrebbero essere poche le aziende che adotteranno almeno inizialmente questa soluzione.

Digitimes segnala, con questa notizia, come la sola Toshiba abbia confermato l'intenzione di proporre un proprio tablet basato su questa piattaforma. Acer e Asustek, entrambe molto attente allo sviluppo del mercato tablet, sembrano voler attendere prima di proporre sistemi Tegra 4. Alla base anche la volontà di spingersi sempre più verso sistemi con display da 7 pollici di diagonale, proposti a prezzi particolarmente aggressivi.

Nel corso del 2013 assisteremo, tanto in Italia come nel resto del mondo, ad una rapida diffusione di soluzioni tablet grazie ad una continua diminuzione dei prezzi e alla disponibilità di modelli per il segmento entry level del mercato. Di questa dinamica beneficiano produttori asiatici quali ad esempio MediaTek, i cui SoC sono stati adottati in alcune delle più recenti proposte da 7 pollici annunciate proprio al CES grazie al buon connubio tra prestazioni velocistiche e costo contenuto.

La domanda di tablet da 10 e 7 pollici di diagonale sta spingendo ad una rapida evoluzione tecnologica tutti i produttori di System on a Chip, con Qualcomm a rivestire un ruolo sempre più importante sia in termini tecnologici sia di volumi produttivi. Con la famiglia di soluzione Tegra NVIDIA propone SoC particolarmente interessanti ma la competizione rimane molto serrata e difficile per chiunque ottenere accordi significativi di fornitura con i produttori di tablet.


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Sony pianifica il reveal della next-gen per il 20 febbraio. PS4 nel 2013

Written By Unknown on Jumat, 01 Februari 2013 | 17.25

Un post e un video sul blog ufficiale PlayStation invitano la community dei giocatori a "guardare il futuro" all'evento programmato per il 20 febbraio a New York alle ore 6pm EST (la mezzanotte del giorno successivo in Italia). È stato anche inserito un countdown sul sito ufficiale PlayStation con il motto "essere i primi a saperlo".

Già da qualche giorno si parlava di un possibile reveal della next-gen anticipato rispetto all'E3, che si svolgerà invece nel mese di giugno. Nel gennaio del 2011, d'altra parte, Sony tenne un evento PlayStation Meeting simile in Giappone per annunciare PS Vita, per poi fornire i dettagli circostanziati qualche mese dopo in occasione dell'E3. Pare che anche Microsoft stia pensando di annunciare la prossima XBox prima della kermesse videoludica di Los Angeles.

Di PlayStation 4 si è parlato tantissimo fino a oggi, visto che sono trapelate diverse informazioni da coloro che dispongono già dei kit di sviluppo. Kotaku ha addirittura pubblicato un dossier da 90 pagine del sistema che fino a oggi è conosciuto come Orbis. Tra le informazioni emerse grazie a questo dossier, abbiamo appreso che PS4 permetterà di effettuare login multipli e simultanei, tramite un sistema che consente di associare ciascun utente al relativo controller.

Secondo altre indiscrezioni, la nuova console di Sony verrebbe accompagnata da un controller proprietario che rimpiazzerebbe il vecchio DualShock. Sarebbe dotata, inoltre, di una capacità di elaborazione superiore del 50% rispetto a Xbox 720

Tornando all'evento del 20 febbraio, una fonte del Wall Street Journal ha confermato proprio che si tratta del reveal di PlayStation 4. Stando a questo report, in quell'occasione verrebbe anche annunciato che la nuova console raggiungerà i negozi già nel 2013. Microsoft, d'altra parte, sarebbe impegnata nel tentativo di anticipare Sony sul giorno del debutto del nuovo sistema.

Gli aspetti legati al social gaming sarebbero al centro di PlayStation 4, stando ancora al Wsj. Al di là dei miglioramenti all'hardware, l'esperienza d'uso avrà una rilevanza fondamentale nell'offerta della prossima generazione.


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Comodo Internet Security

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Pacchetto gratuito che contiene i software Comodo Firewall e Comodo Antivirus, con il quale è possibile installare sia assieme che in modo indipendente le due applicazioni.

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La corte di Tokyo rigetta la causa di Nikon contro Sigma

La corte di Tokyo rigetta la causa di Nikon contro Sigma

"Nikon aveva citato in giudizio Sigma per la violazioni di brevetti sulla tecnologia di stabilizzazione ottica VR: la corte di Tokyo ha rigettato il reclamo"

Nikon nel 2011 aveva chiamato in giudizio Sigma per una presunta violazione dei brevetti che coprono la tecnologia di stabilizzazione Vibration Reduction VR integrata negli obiettivi Nikkor. Secondo i tecnici Nikon la tecnologia OS Optical Stabilizer di Sigma violava i brevetti posti a protezione della proprietà intellettuale della casa giallonera. In particolare erano sei le ottiche Sigma nel mirino di Nikon.

La causa chiedeva in risarcimento di 12 miliardi di yen, circa 130 milioni di dollari. Jiji Press riporta la notizia del rigetto del reclamo da parte della Corte di Tokyo, la pratica viene quindi archiviata. Una notizia ottima per Sigma: negli ultimi giorni di gennaio si era vociferato di un accordo in vista tra i due produttori giapponese, ma la decisione della corte cambia le carte in tavole a favore di Sigma.

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Eurora: il supercomputer italiano che abbina CPU, GPU e acqua

Written By Unknown on Kamis, 31 Januari 2013 | 17.25

Cineca è uno degli enti nazionali all'avanguardia nel supercomputing e nel mettere a disposizione della comunità scientifica sistemi di elaborazione ad elevatissime prestazioni, con i quali poter completare studi sempre più complessi che richiedono tanto menti brillanti dei ricercatori quanto puro hardware per macinare calcoli.

Il più recente sistema installato al Cineca nella propria sede di Bologna prende il nome di Eurora: si tratta di un supercomputer realizzato dall'italiana Eurotech che implementa alcune soluzioni tecniche molto particolari. La prima è la presenza di GPU accanto a tradizionali CPU, nella forma delle soluzioni NVIDIA Tesla basate su architettura Kepler di ultima generazione. La seconda è il sistema di raffreddamento utilizzato, basato su acqua.

La scelta dell'acqua non è così infrequente in supercomputer di notevoli dimensioni: permette di trasferire in modo più efficiente il calore generato dai componenti interni di ogni server, CPU e GPU in particolare, senza che questo comporti un aumento della temperatura interna del datacenter. Attraverso un sistema di condotti l'acqua riscaldata viene infatti portata lontano dai server, così che con radiatori di adeguate dimensioni il caldo accumulato possa venir ceduto all'esterno e il liquido raffreddato reintrodotto nel circuito di raffreddamento.

Tanto le CPU quanto le GPU di ultima generazione mettono a disposizione una notevole potenza di calcolo, a fronte di livelli di consumo che per quanto tendenzialmente in diminuzione sono unitariamente elevati. Ottenere consumi più contenuti permette sia di contenere il consumo complessivo dei server presenti nel supercomputer, voce di costo molto elevata nel mantenimento in funzione della struttura di calcolo, sia di ridurre i sistemi di dissipazione termica necessari per mantenere l'infrastruttura in funzionamento nei range di specifica.

Sino ad oggi Cineca ha potuto utilizzare un sistema indicato con il nome di Fermi, basato su architettura Blue Gene di IBM e posizionato al n°9 della più recente classifica dei top 500 supercomputer disponibili al mondo. L'evoluzione delle soluzioni Exascale nei datacenter prevede che nel medio lungo periodo i sistemi raggiungano potenze di elaborazione sempre più elevate, mantenendo i consumi all'interno dei livelli attuali. L'innovazione tecnologica deve quindi mirare a incrementare costantemente il rapporto tra potenza di calcolo e consumo dell'infrastruttura, mantenendo il consumo complessivo di quanto installato nel datacenter sul livello di quanto consumato dal supercomputer precedentemente presente. Nel caso specifico per Cineca l'installazione di Eurora prevede che il consumo complessivo rimanga sullo stesso livello del supercomputer Fermi, ponendo quale limite quello di 1 Megawatt di consumo complessivo.

Uno dei requisiti alla base dello sviluppo del supercomputer Eurora è stato quello di avere a disposizione un sistema di raffreddamento che non richiedesse l'utilizzo di sistemi di condizionamento, così da evitare che il costo di gestione ordinario del sistema dovesse prevedere anche l'energia richiesta per il raffreddamento del sistema ad aria o a liquido adottato. Questo ha portato all'utilizzo di un sistema a liquido che possa operare con liquido a temperatura ambiente, assicurando per questo differenti livelli di temperatura di funzionamento e di consumo associato dei componenti interni a seconda della temperatura esterna.

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Questa slide fornita da Eurotech evidenzia come un sistema di raffreddamento a liquido con acqua a temperatura ambiente assicuri una superiore efficienza, sia in termini di consumo del sistema sia di temperatura di funzionamento dei componenti rispetto ad un sistema ad aria in ambiente climatizzato a 23 gradi centigradi. Notiamo come pur con liquido a 50 gradi di temperatura, eventualità non da escludere durante la stagione estiva, il consumo complessivo di ogni nodo sia inferiore ad un approccio ad aria e la temperatura del sistema sia mantenuta comunque entro valori di specifica.

Eurotech certifica il proprio sistema Eurora per il funzionamento con temperatura del liquido di raffreddamento che può raggiungere come massimo 55 gradi centigradi. Un design di questo tipo, infatti, opera con un differenziale di temperatura tra acqua in ingresso nel sistema ed acqua calda in uscita dal sistema che è pari a circa 5 gradi centigradi: anche con liquido esterno a 50 gradi quindi il sistema può operare correttamente.


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